Salve Dott.ssa
sono una mamma di 31 anni con un figlio di 2 anni e 3 mesi, purtroppo gradualmente da un po’ di mesi ha iniziato a staccarsi da me fino ad arrivare al rifiuto più totale, al contrario vuole solo il padre o la nonna.
Mio figlio mi rifiuta: perché succede?
Il rifiuto del tuo bambino è una fase normale dello sviluppo. È un segno della sua crescita e della ricerca di indipendenza. Mantieni la calma e sii paziente.
Il suo rifiuto è tale che non vuole neanche che lo prenda in braccio o che gli dia la pappa, rarissime volte mi dimostra affetto, ma in generale il suo “motto” è “mamma no! via! papà si!”….le confido che questa cosa mi lacera dentro e rende difficile il mio rapporto con lui, mi sento in difficoltà e a volte fuori luogo.
Mi sono interrogata e analizzata sul perché stia accadendo ciò. Mi sono dedicata totalmente al mio bimbo fino a 4 mesi fa, ora ho iniziato a lavorare e lui va all’asilo anche molto volentieri. L’ho allattato fino a 18 mesi ed eravamo molto uniti. Ho cercato di dargli tutto l’amore che ho dentro di me, come mai ero riuscita a fare, al tempo stesso sono stata mediamente severa su certe cose che mio marito ed io reputavamo importanti ed il risultato è stato un bambino educato e felice che sa stare in mezzo alla gente.
Le cause del rifiuto
Il comportamento del tuo bimbo è assolutamente normale: lo hai allattato a lungo, pertanto il piccolo è vissuto e si è goduta la stretta simbiosi con te fino a poco tempo fa. Ora è arrivato il momento, per lui, di crescere e di ricercare e sperimentare faticosamente la sua indipendenza da te e la sua autonomia.
| Fattori | Descrizione |
|---|---|
| Sviluppo dell’autonomia | Il bambino cerca di affermare la propria indipendenza. |
| Ritorno al lavoro della madre | Il bambino può sentirsi trascurato o abbandonato. |
| Opposizione naturale | Fase normale di sviluppo in cui i bambini dicono “no”. |
Cosa fare a casa
- Rimanere calmi e pazienti.
- Incoraggiare l’autonomia del bambino.
- Stabilire routine rassicuranti.
Quando contattare subito il medico
- Se il rifiuto persiste oltre i sei mesi.
- Se ci sono cambiamenti significativi nel comportamento.
- Se il bambino mostra segni di ansia o depressione.
Avvertenza: Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante o del pediatra.