Buongiorno dottoressa,
volevo avere un suo consiglio per quanto riguarda il mio bimbo (secondo figlio di 5 anni). Ho notato (dato che si addormenta vicino a me) che nel periodo in cui si sta addormentando ha come degli spasmi muscolari. Non e’ molto tempo che me ne sono accorta, e non ci sono tutte le sere, durano solo il tempo dell’addormentamento (direi una decina di minuti finche’ non prende sonno profondamente), mai al risveglio. La prima volta che mi sono sembrati “strani” e’ stato in concomitanza con la varicella, il bambino aveva un po’ di febbre e aveva preso il fenistil durante la giornata per il prurito. Quella volta sono durati per 1 ora circa, chiudeva le manine a pugno stretto, e anche le gambine avevano questi strani movimenti involontari. La pediatra se lo e’ segnato ma non ha dato peso eccessivo alla cosa che poteva anche essere un effetto collaterale del fenistil. Ora a volte si ripresentano e io sono un po’ in ansia.
Aggiungo solo che al mio primo figlio erano state riscontrate mioclonie benigne del sonno alla nascita durate circa 4 mesi (EEG negativo). Prima di fasciarmi la testa volevo un suo parere, molte altre volte mi ha spiegato rassicurandomi, spero lo possa fare anche questa vota,
La ringrazio molto.
Barbara
Spasmi infantili o mioclonie?
Gli spasmi muscolari durante l’addormentamento sono generalmente fisiologici e involontari. Questi movimenti possono essere accentuati da fattori come stress o malattie.
Approfondimento Clinico
Si tratta, credo, di fisiologici spasmi muscolari del tutto involontari che si manifestano soltanto nella prima fase del sonno, cioè nella fase di addormentamento e che dipendono dal fatto che in questa fase del sonno la corteccia cerebrale, piano piano, rallenta fino a cessare la sua funzione di controllo, cioè di inibizione, sui movimenti corporei non finalizzati alle azioni volontarie che il soggetto intende compiere. Per capirci: ogni movimento o sequenza di movimenti dettati dalla volontà che un soggetto compie durante il giorno, o meglio, quando è sveglio, – camminare, afferrare un oggetto, alzarsi e sedersi o semplicemente mantenersi in equilibrio – dipende dalla continua coordinazione funzionale di tutti i muscoli del corpo: alcuni si devono mettere in tensione, altri si devono contemporaneamente rilassare, altri ancora devono muoversi in un certo modo. Affinché tutto ciò si compia senza interferenze di movimenti non utili allo scopo che il soggetto vuole raggiungere, la corteccia cerebrale che presiede alle azioni volontarie agisce favorendo i movimenti utili allo scopo e inibendo quelli inutili o che, al contrario, ostacolerebbero il movimento che il soggetto intende compiere. Questa azione di controllo, da vero direttore d’orchestra, si esercita costantemente durante la veglia ma viene meno durante il sonno, quando il cervello, per riposarsi, stacca la spina per alcune ore.
Fasi del Sonno
Il sonno si compone di varie fasi. La prima, cioè la fase di addormentamento, è costituita da un sonno molto leggero che diventa via via sempre più profondo in un lasso di tempo variabile da soggetto a soggetto e anche in base all’età – più lunga negli adulti e più corta nei bambini – La sec0nda è costituita da un sonno molto profondo privo di sogni durante la quale tutta la muscolatura si rilassa profondamente e non vi sono movimenti né volontari né involontari; la terza fase, quella del sonno REM, è, dal punto di vista dell’attività elettrica cerebrale, simile allo stato di veglia: in questa fase il soggetto sogna, si muove e il tono muscolare viene ripristinato. Nella prima fase del sonno, quella dell’addormentamento, la transizione tra una attività muscolare dettata dalla volontà, con muscoli sempre in attività obbedienti a comandi superiori e il rilassamento muscolare profondo tipico della seconda fase del sonno, si può caratterizzare, appunto, da spasmi involontari, residuo dell’attività motoria dello stato di veglia non più inibita dalla volontà.
Fattori di Intensificazione
Questi movimenti involontari possono, a volte, accentuarsi, quando il soggetto attraversa periodi particolari come stress fisici o emotivi, malattie o assunzione di determinati farmaci che possono influire sui meccanismi biochimici coinvolti anche nelle funzioni motorie o neurologiche – antistaminici, antidepressivi, ecc. – Gli scatti motori, di solito di braccia e gambe, così tipici dell’addormentamento, dipendono proprio da questo.
| Fattore | Descrizione |
|---|---|
| Stress | Può accentuare gli spasmi muscolari. |
| Malattie | Alcune malattie possono influire sui movimenti involontari. |
| Farmaci | Antistaminici e antidepressivi possono avere effetti collaterali. |
Cosa fare a casa
- Osservare il bambino durante il sonno.
- Rassicurare il bambino se si sveglia spaventato.
- Creare un ambiente tranquillo per il sonno.
Quando contattare subito il medico
- Se gli spasmi diventano frequenti o prolungati.
- Se il bambino mostra segni di disagio significativo.
- Se ci sono altri sintomi preoccupanti.
Vuoi verificare la crescita del tuo bambino?
Calcola subito i percentili di peso, altezza e circonferenza cranica secondo le curve ufficiali OMS con il parere del pediatra.
Nota medica: Le informazioni fornite hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere o la diagnosi del proprio medico pediatra.
Il bimbo ha la febbre? Calcola la dose esatta
Scopri quanti ml di sciroppo o quante gocce somministrare in base al peso esatto (10-15 mg/kg per dose).
Avvertenza: Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante o del pediatra.