Ciao Speranza,
una curiosità, la mia placenta non è nata spontaneamente (anche con lucia mi è successo, mi avevano fatto un dolorosissimo massaggio uterino per tipo 20 minuti, poi tirando un pò si è staccata) stavolta ho sentiro parlare di -scovolino- in due, la gine e l’ostetrica, con delle pinze, hanno girato un pò e credo l’abbiano staccata manualmente.
Non ho capito molto perché avevo Elia addosso e non vedevo ne sentivo niente…ma mi piacerebbe sapere cosa mi hanno fatto…ma come mai nel mio caso non nasce da sola?
poi ti chiedo un’altra cosa, mi è rimasto un mal di schiena pauroso, basso schiena e pube. Normale?
Ho anche un pò di mal di stomaco, senso di -vuoto- sotto lo stomaco…se premo la pancia però non mi fa male…perdite nella norma, come un bel ciclo.
Ti ringrazio tanto.
Quali sono le complicazioni legate all’espulsione della placenta?
L’espulsione della placenta può richiedere assistenza medica in caso di ritenzione. È importante monitorare eventuali segni di sanguinamento e dolore.
Fisiologia del Secondamento
La placenta non nasce, ma viene espulsa. Durante il secondo periodo del parto, l’espulsione della placenta può richiedere fino a un’ora. Se non ci sono perdite ematiche abbondanti, il personale medico può attendere. È fondamentale evitare emorragie post-partum.
Interventi per Facilitare l’Espulsione
Per facilitare l’espulsione della placenta, si possono adottare diverse tecniche:
| Tecnica | Descrizione |
|---|---|
| Clampaggio del cordone | Eseguire 1-3 minuti dopo la nascita. |
| Ossitocina | Somministrazione per facilitare contrazioni. |
| Massaggio uterino | Stimola la contrazione dell’utero. |
| Trazione del funicolo | Facilita l’espulsione della placenta. |
Cosa fare a casa
- Riposo e monitoraggio del dolore.
- Assicurarsi di avere supporto emotivo e fisico.
- Tenere sotto controllo eventuali perdite ematiche.
Quando contattare subito il medico
- Se il dolore aumenta in modo significativo.
- Se si notano perdite ematiche abbondanti.
- In caso di febbre o segni di infezione.
Avvertenza: Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante o del pediatra.