C’è un modo di avvicinare i bambini alla musica che non passa dai compiti, dalle note da imparare o dalla paura di sbagliare. Passa dal gioco, dal movimento, dall’ascolto fatto insieme, magari seduti accanto a mamma e papà. È esattamente questa l’idea che sta alla base del nuovo programma Community Music 2026/2027 della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, presentato nelle scorse ore: un calendario ricco di spettacoli, laboratori e percorsi dedicati ai più piccoli, dalla primissima infanzia all’età scolare, e pensato per essere vissuto in famiglia.
Un programma che parte dai primi mesi di vita
La cosa che colpisce subito è il punto di partenza: la fascia 0-3 anni. Non è scontato. Spesso le proposte culturali per i bambini iniziano quando i bimbi sanno già camminare, parlare o stare seduti composti. Qui invece si parte da prima, dai primi mesi, da quella fase in cui la musica è soprattutto suono, ritmo, voce, contatto.
Il filo conduttore del programma è chiaro: ascolto, gioco, movimento e partecipazione. Quattro ingredienti semplici, che a casa conosciamo bene. Perché è quello che facciamo ogni giorno quando cantiamo una filastrocca mentre cambiamo il pannolino, o quando balliamo in cucina tenendo il bambino in braccio.
“Tutto è piccolo, tutto è grande”: musica e natura per i piccolissimi
Tra le novità della stagione c’è “Tutto è piccolo, tutto è grande”, una nuova produzione immersiva dedicata proprio alla fascia 0-3 anni. È realizzata dalla Fondazione Toscanini in collaborazione con la Compagnia teatrale L’Albero, con il contributo di OPEM.
Musica, danza, teatro e una scenografia multisensoriale accompagnano bambine e bambini alla scoperta del mondo delle piante. Un primo incontro con la musica da ascoltare, vedere e vivere insieme, senza bisogno di spiegazioni: i più piccoli esplorano con i sensi, e i genitori possono semplicemente stare lì, accanto a loro.
Per chi ha un bimbo di pochi mesi o di due anni, questo tipo di esperienza è spesso la prima occasione di “teatro” condiviso. Aspettative basse, curiosità alta: di solito funziona.
“Mia, la formica intraprendente”: l’orchestra spiegata ai bambini
Per il pubblico un po’ più grande torna “Mia, la formica intraprendente”, una fiaba per orchestra sinfonica ispirata alle musiche di Mozart, Ravel, Čajkovskij e Debussy, realizzata con il contributo di Parmalat.
Attraverso il viaggio della protagonista, lo spettacolo accompagna i bambini alla scoperta della forza evocativa dell’orchestra e del valore della curiosità. È il classico caso in cui la musica “colta” arriva ai bambini non come lezione, ma come storia: c’è un personaggio, c’è un percorso, c’è un finale. E l’orchestra diventa un personaggio collettivo che respira e racconta.
Nidi di Musica: laboratori durante i concerti
Prosegue anche Nidi di Musica, un ciclo di laboratori di musica, teatro, arte e giocodanza organizzati in occasione di quattro concerti della stagione sinfonica. Il progetto è realizzato in collaborazione con ParmaKids, Europa Teatri e Tangram, ed è sostenuto da Parmalat e Crédit Agricole Italia.
Il dettaglio che fa la differenza, per un genitore, è questo: è prevista la presenza di personale socioeducativo specializzato, per garantire un ambiente accogliente e inclusivo. Tradotto: non si tratta di “tenere occupati” i bambini mentre i grandi ascoltano, ma di un’esperienza pensata, con adulti preparati che accompagnano il gruppo.
Chorus Cordis: il coro delle voci bianche
Per chi cerca invece un percorso continuativo, c’è Chorus Cordis, il coro di voci bianche diretto da Gabriella Corsaro e in residenza presso La Toscanini. È rivolto a bambine e bambini dai 4 ai 13 anni e offre, attraverso il canto, un’esperienza di formazione, crescita e socialità.
Cantare in coro insegna ad aspettare il proprio turno, ad ascoltare gli altri, a tenere insieme la voce con quella di chi sta accanto. Sono competenze che servono molto anche fuori dalla sala prove.
A scuola con la musica
L’offerta per i più piccoli si estende anche alle scuole. “In missione per la Musica”, realizzato con il sostegno di Lincotek, avvicina i bambini al mondo dell’orchestra attraverso il viaggio di GiPì nella storia degli strumenti. “Cerchi di Musica”, invece, propone concerti interattivi per la scuola dell’infanzia che invitano ad ascoltare attraverso il movimento, il gioco e la partecipazione, con il contributo di Parmalat.
Se vostro figlio frequenta un nido o una scuola dell’infanzia, può valere la pena chiedere alle insegnanti se l’istituto aderisce: a volte queste opportunità arrivano e non lo sappiamo.
Accessibilità: musica per tutti, anche per chi ha bisogni speciali
Un capitolo importante riguarda l’accessibilità. “Musica nello Zaino”, giunto alla quarta edizione, propone laboratori individuali di musicoterapia. Il progetto è realizzato nell’ambito del Patto Sociale per Parma, con il contributo del Gruppo Chiesi, e coinvolge il Comune di Parma, il Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile dell’AUSL di Parma, i servizi socioeducativi comunali “A casa con sostegno” e Auser Parma.
Anche “Cerchi di Musica” è accessibile per bambine e bambini con disabilità, bisogni speciali o in condizioni di fragilità. Per molte famiglie questa è la voce decisiva: non “se” si può partecipare, ma “come” si può partecipare bene.
Un’idea di musica come momento di comunità
Il programma Community Music porta la musica nei diversi momenti della crescita, costruendo occasioni di incontro, espressione e partecipazione per bambini, famiglie e comunità. È sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Parma, da Fondazione Cariparma e Fondazione Monteparma, oltre che da diversi sponsor privati.
Per chi vive a Parma e dintorni è un’occasione concreta. Per chi è più lontano, resta un’indicazione utile: quando si cerca un’attività musicale per un bambino, vale la pena guardare oltre il corso di strumento. Cercare laboratori con il corpo, il gioco, il gruppo e la presenza di educatori formati, e verificare che ci sia spazio anche per i genitori.
Informazioni, calendario e biglietti
Il calendario completo, le modalità di partecipazione e gli aggiornamenti sui progetti sono disponibili sul sito de La Toscanini. Le prenotazioni si possono fare scrivendo a [email protected], e i biglietti sono acquistabili anche online.
La biglietteria si trova al Parco della Musica, viale Barilla 27/a, a Parma. Il telefono è 0521 391339. Gli orari di apertura sono: martedì e mercoledì dalle 10 alle 13; giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Per leggere l’annuncio completo e tutti i dettagli del progetto, potete consultare le informazioni ufficiali del programma Community Music.
Se state valutando di portare il vostro bambino a un concerto o a un laboratorio per la prima volta, il consiglio pratico è semplice: scegliete la fascia d’età giusta, non pretendete che stia seduto per un’ora, preparatevi a uscire prima se serve. La musica, per i bambini, funziona meglio quando è un’esperienza e non una prova da superare.