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Asili nido, i dati CNEL 2026: posti in aumento ma la copertura non supera il 40%

In Italia i posti negli asili nido continuano ad aumentare, ma trovare un posto resta difficile per molte famiglie, soprattutto al Sud. A dirlo è la Relazione CNEL sui servizi pubblici 2026, presentata il 24 ottobre, che dedica un approfondimento al sistema di educazione e istruzione da 0 a 6 anni. Vediamo cosa dicono i numeri e cosa significano per chi ha un bimbo piccolo.

Quanti posti ci sono negli asili nido

Nell’anno educativo 2023/2024 in Italia risultavano attivi 14.570 nidi e servizi integrativi, per circa 378.500 posti. Sono il 3,4% in più rispetto all’anno precedente.

I posti disponibili coprono il 31,6% dei bambini tra 0 e 3 anni. Se si contano anche i cosiddetti “anticipatari”, cioè i bambini che entrano prima alla scuola dell’infanzia, la quota di piccoli che frequenta una struttura educativa sale al 39,4%. In pratica, circa sei bambini su dieci sotto i tre anni restano fuori da nidi e servizi educativi.

Il divario tra Nord, Centro e Sud

La media nazionale nasconde differenze molto forti tra le varie zone d’Italia. Secondo la Relazione CNEL, la copertura dei posti è:

  • Centro: 40,4%
  • Nord-Est: 39,1%
  • Nord-Ovest: 36,6%
  • Isole: 19,5%
  • Sud: 19%

Una mamma che vive al Sud, quindi, ha in media circa la metà delle possibilità di trovare un posto rispetto a una mamma che vive al Centro. Il CNEL sottolinea l’importanza di una distribuzione più equilibrata dei servizi sul territorio.

Le rette: quanto si paga

Oltre alla disponibilità dei posti, c’è il nodo dei costi. Come riporta Sky TG24, uno studio della Uil sui servizi per la prima infanzia indica una spesa media mensile di 296 euro per bambino per le famiglie con ISEE fino a 15mila euro, e di 416 euro per quelle con ISEE fino a 25mila euro. Le differenze tra Comuni sono notevoli: per la fascia ISEE più bassa si va dagli 80 euro al mese di Catanzaro ai 460 euro di Chieti.

Nelle grandi città, sempre secondo lo stesso studio, la spesa per nido e mensa è di 155 euro a Roma per la fascia ISEE più bassa e 308 euro per quella più alta. A Milano è di 316 euro in entrambe le fasce, mentre a Napoli va da 272 a 426 euro.

Il Bonus asilo nido: quanto aiuta davvero

Per alleggerire le rette c’è il Bonus asilo nido dell’INPS. Secondo i dati CNEL, nel 2024 ha raggiunto circa 521mila bambini, con una spesa complessiva di 716 milioni di euro, in aumento rispetto ai 654 milioni dell’anno precedente.

Per i bambini che hanno frequentato il nido, il bonus ha coperto in media il 54% della retta, con un rimborso medio di 205 euro al mese per 6-7 mesi. Un aiuto concreto, quindi, anche se in molti casi non copre l’intero anno educativo.

Il bonus si richiede online sul sito dell’INPS. Requisiti, importi in base all’ISEE e scadenze sono indicati nella notizia ufficiale dell’INPS. Ricordate che molti Comuni prevedono anche contributi propri, spesso cumulabili con il bonus INPS: conviene chiedere all’ufficio scuola del proprio Comune.

Gli investimenti in arrivo

La Relazione segnala anche un aumento delle risorse. Nel 2023 la spesa complessiva dei Comuni per i servizi alla prima infanzia ha raggiunto 1 miliardo e 751 milioni di euro, il 68,9% in più rispetto al 2003.

Per il 2026 sono stati stanziati 450 milioni di euro per 5.585 Comuni, con l’obiettivo di attivare servizi per 58.565 bambini tra 3 e 36 mesi. Dal 2027 le risorse annuali previste saliranno a 1,1 miliardi di euro.

A questi fondi si aggiungono quelli del PNRR: circa 3,8 miliardi di euro per creare almeno 150.480 nuovi posti nel periodo 2022-2026. Con la rimodulazione degli interventi, la previsione complessiva sale a 183.804 nuovi posti nella fascia 0-6 anni, di cui 108.959 negli asili nido.

La scuola dell’infanzia

Per la fascia 3-6 anni il quadro è più solido. Nell’anno scolastico 2024/2025 la scuola dell’infanzia ha accolto 1.184.930 bambini: 768.256 nelle scuole statali e 416.674 nelle paritarie, in tutto 21.237 scuole.

Cosa possono fare i genitori

Se state pensando al nido per il vostro bambino, qualche consiglio pratico:

  • Informatevi presto sulle date delle iscrizioni nel vostro Comune: spesso le domande si presentano mesi prima dell’inizio dell’anno educativo.
  • Preparate l’ISEE aggiornato: serve sia per la graduatoria e la retta comunale sia per il Bonus asilo nido.
  • Valutate anche i servizi integrativi (spazi gioco, centri per bambini e famiglie) e i nidi privati convenzionati, che possono avere posti disponibili.
  • Conservate le ricevute delle rette pagate: servono per chiedere i rimborsi del bonus.

I numeri del CNEL, ripresi anche da ANSA, raccontano un sistema che cresce, ma che non riesce ancora a dare un posto a tutti. Per molte famiglie la scelta del nido resta legata a dove si vive e a quanto si può spendere.

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