Non sono pienamente d'accordo, cioè dipende dal significato che si da a "bravo" e "cattivo".Mukki78 wrote:L'ultima volta che sono stata dal pediatra, è saltato su con l'infelice frase
"Sei un bimbo cattivo"
Adesso non ricordo in merito a cosa
A momenti me lo mangiavo
I BIMBI SONO TUTTI BRAVI!
Non esistono bimbi cattivi
Non credo certo che un bambino sia cattivo perchè è particolarmente vivace o inappetente.
Ma non credo nemmeno che un bambino sia bravo se picchia i compagni di scuola o si mette a fare DI PROPOSITO cattive azioni (tipo rompere un oggetto apposta perchè qualcuno gli ha detto di non toccarlo).
Credo che, genericamente, si possa dire che un bambino FA il cattivo (l'ESSERE cattivi secondo me si sviluppa più avanti) quando disobbedisce volontariamente alle richieste (ovviamente se sono richieste ragionevoli!!!!!)
Cioè, se chiedo a mia figlia di essere gentile ed educata e lei va da una persona a dire "ehi tu, levati dalle palle", lì credo che mia figlia stia facendo la cattiva.
Certo, chiedere a mia figlia di 7 anni di stare zitta e ferma in chiesa è una cosa un po' assurda, quindi non credo che il non rispettare questa richiesta sia segno di cattiveria.
Poi certamente c'è il discorso di fondo "perchè mia figlia si comporta così?"... e questo potrebbe dare un'idea che una sia una brava/cattiva madre. Anche qui da prendere con le pinze. Se io madre lascio mia figlia davanti alla tv tutto il giorno a guardare programmi violenti, non posso lamentarmi se il giorno dopo va a scuola a picchiare i suoi compagni. In questo caso non è la bimba a fare la cattiva, ma sono stata io, in quel momento, ad essere stata una cattiva madre, perchè ho lasciato mia figlia da sola, perchè le ho insegnato una cosa sbagliata....
Insomma, tutto questo per dire che ci sono troppe variabili per giudicare in asoluto madre e figlio, sia nel "buono" che nel "cattivo".