kia wrote:e ci mancherebbe altro che tu debba trattarlo male. Così poi oltre ad averle prese dai bambini deve subire anche le ire del genitore, o peggio ancora le botte!
La trovo una cosa aberrante. Credo che ogni genitore dovrebbe in primo luogo accogliere e consolare sempre il proprio figlio quando ne ha bisogno.
Secondo, l'idea che i bambini che non rispondo con le mani alle mani crescano dei rammolliti ha dell'assudo. Io cresco Leonardo abituandolo a non reagire mai picchiando e, sì, ho un bimbo che se viene picchiato il più delle volte piange e si rivolge all'adulto presente, come credo che dovrebbe essere.
Gli insegnerò che potrà anche semplicemente allontanarsi e ignorare la persona che lo ha picchiato, infischiandosene se gli altri lo apostroferanno in un certo modo.
E non è porgere l'altra guancia, è avere consapevolezza che la violenza genera solo violenza, a qualsiasi titolo venga usata.
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Quanto siamo stupidi: passiamo la maggior parte del tempo a farci del male l'uno con l'altro vergognandoci di dimostrare l'affetto.
Peccato, perchè abbracciarsi e dirsi che ci si vuole bene è la cosa più bella, emozionante del mondo e di cui abbiamo SEMPRE, anche da adulti, tanto bisogno.
Ragazze che sollievo sentire che tutte la pensate come me!
Non ho mai picchiato mio figlio qualche sculacciata ogni tanto ma ho sempre preferito il dialogo, la spiegazione di un rimprovero piuttosto che alzargli le mani!
Ieri l'ho tenuto stretto a me a lungo, pensando che era quello che fosse giusto fare in quel momento!
Ora è di là che gioca tranquillo con un compagno di scuola a cui è legatissimo: Diego è come lui, docile e pacato ed io sono serena!
Grazie a tutte, mi avete davvero sollevata!
Ti diro'.....
in questi casi io ringrazio Dio di essere la mamma del bambino maltrattato
e non di quelli che maltrattano.
Di' al tuo piccolo quanto sei orgogliosa di lui
La frase che ti ha detto dimostra il buon lavoro che hai fatto come mamma.
Avra' modo di chiarirsi con l'amico ad intermittenza
e di cancellare per sempre questo pomeriggiaccio dai suoi ricordi.