Gwen wrote:E perchè mai?A parte il fatto che secondo me a tavola si sta per il piacere di starci, mia figlia si diverte un mondo, se la rendo partecipe, le do pezzetti di pane, o altre cose.
Certo, ora ha 16 mesi, poi non le basterà più, anche ora di certo non le fa passare tutta la serata, ad un certo punto si stanca.
E allora?Io la faccio scendere, lei gironzola intorno al tavolo, fermo restando che, per mia fortuna, se le dico "no" lei capisce già da ora fin dove può arrivare e cosa può fare. L'altra sera in pizzeria si è divertita come non mai a gironzolare così, e visto che sapeva dove non poteva andare non ha dato fastidio a nessuno. Altrimenti vado in ristoranti con spazi per i bambini, oppure mi impegno in prima persona per farla divertire, anche se il piatto dovesse aspettare un pò.
Lo stesso farò quando crescerà, ovviamente adattandomi alla sua età, perchè piazzarli seduti con il nintendo in maniera che si "isolino" dal contesto?Io faccio uno sforzo in più e rendo interessante il contesto.
Anche qui: pur avessero l'età adatta (per me) per il nintendo al ristorante proprio no.
Io da quando ho imparato a leggere ho cominciato a portarmi prima i fumetti e poi i libri al ristorante. Pranzavo o cenavo, poi mentre mia mamma chiacchierava con le sue amiche io leggevo. Che differenza c'è con un ds?
Gwen wrote:Si ma se dai retta a quello che vorrebbero il 90% delle volte te li ritroveresti incollati al videogioco tutto il pomeriggio, tutti i giorni.
le alternative tra cui scegliere ci sono senza bisogno del videogame ,ovviamente sto parlando dell'età di 3/4 anni, e pure a 6 puoi scegliere autonomamente quello che vuoi ma il videogioco per 3 ore no.
Posso dirti che in tutta l'estate Matilde ha giocato pochissimo, abbiamo la wii da un anno e a parte quando era nuova, non l'ha più toccata fino alla settimana scorsa quando ha voluto giocarci un pochino.
Se un giorno dovessi vedere che passa troppo tempo con il ds glielo farò notare, le darò un tempo limite, come oggi faccio con i cartoni alla tv.