Allora sì, inteso in questo senso condivido anche questo.lenina wrote:Lei non dice di non parlare come se ti capisse.
Ma di non tenere sottointeso che lei abbia capito.
è differente.
Significa che se tu le dici "fai questo" non è detto che lei capisca cosa tu vuoi che faccia.
Non che non devi dirglielo.
Tu fai benissimo, solo non bisogna pensare che capiscano tutti i nostri desideri solo perchè noi capiamo i loro.
decalogo della Psichiatra Infantile Susan Isaacs:
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Chloe83
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erinmay
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lenina wrote:
La parola capriccio sottointende che il bambino non è veramente addolorato di non potere avere quella cosa.
Ma non pensare che lo faccia perchè è "cattivo".
Non so se è chiaro questo discorso.
Non dico "digli di sì anche se non è possibile".
Dico "non pensare che lo faccia solo per fare scena"
ma perchè qualcuno ha mai detto che un bambino che fa i capricci è cattivo?
il capriccio è capriccio, il cattivo è cattivo, sono due parole diverse che implicano due concetti diversi, perchè tendi a sovrapporli?
è qui che non ci incontriamo io e te,
per me i capricci esistono e non sottointendono cattiveria
sottoindendono capriccio e basta (frustrazione e incapacità di gestirla e canalizzarla se vuoi, ma non dispetto o cattiveria)
non associerei mai la parola cattivo alla parola bambino ma se anche dovessi farlo per dire che un bambino è cattivo direi che lo è, punto, non direi che fa i capricci o che è capriccioso.
Non sono sinonimi
Oddio mi sento tanto silvietta in questo momento :cisssss:
