Comunque in questi casi non stai mentendo e non stai omettendo di rispondere. Stai solo dicendo le cose in modo più "dolce" e comprensibile, no?Jersey wrote:Non intendo non dire la verità, ma magari alcune cose possono essere tralasciate.
Per esempio, alla classica domanda "come nascono i bambini", ok dire che il papà mette un semino nella mamma o varianti che si ritengono approriate, ma magari tralasciare la descrizione dell'atto sessuale....
O in caso di decesso improvviso di una persona, ok dire "guarda quella persona non c'è più perchè (e spiegazione varia)" ma evitare di dire "è finita spappolata sull'asfalto".
Ecco, questo intendevo....
decalogo della Psichiatra Infantile Susan Isaacs:
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- Sheireh
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Jersey
Si bè, è che a volte la pura verità è davvero brutta....non dico assolutamente di mentire (se mentiamo noi, come possiamo pretendere che saranno sinceri loro?), ma di "smussare gli angoli"Sheireh wrote:Comunque in questi casi non stai mentendo e non stai omettendo di rispondere. Stai solo dicendo le cose in modo più "dolce" e comprensibile, no?
Altra cosa....se Alessia dovesse chiedermi un giorno "perchè tu e papà non vi siete sposati" non le dirò mai "perchè il papà si è trombato un'altra perchè la mamma non gliela dava mai", ma le dirò che non andavamo d'accordo, che insieme non eravamo felici, che in parte è la verità, ma non totalmente, perchè non mi sembra proprio il caso di dirle cosa è successo davvero. Rischierei di farle giudicare male i suoi genitori e chissà che film si creerebbero nella sua testolina......
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Ecco, sono daccordo al 100% e non avrei saputo esprimermi meglio! Ora torno lì a leggere perchè non ho finitolenina wrote:Ho mai scritto che bisogna dire sempre sì.
io penso che il pianto e lo strepito siano un modo eccessivo di gestire una frustrazione.
La parola capriccio sottointende che il bambino non è veramente addolorato di non potere avere quella cosa.
Che piange solo per fare un gioco di forza con il genitore e mostrargli che è più forte.
è in questo senso che non mi piace.
Io penso che il bambino che piange è strepita voglia veramente qualcosa (non sempre quello che chiede spesso vuole attenzione solo).
Ma non sempre il qualcosa si può dare.
E bisogna aiutarlo a imparare a gestire meglio la frustazione.
Ma non pensare che lo faccia perchè è "cattivo".
Non so se è chiaro questo discorso.
Non dico "digli di sì anche se non è possibile".
Dico "non pensare che lo faccia solo per fare scena"
Ciao noimamme!
:bacio: