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lenina wrote:Ma ho scritto che non bisogna dire di no? :mumble:
Ha volte mi pare che venga letto quello che non scrivo.
Ho scritto che qualunque sia la risposta (Si, No o Poi) deve, a mio parere, essere motivata (il fatto che un regalo costi molto è un ottimo motivo per rimandarlo)
Non mi piace il "no" o il "poi" non motivato detto solo per prolungare l'attesa, ma non mi piace neanche il sì detto spesso solo per evitare di discutere (permettere a un bimbo di riempirsi di merendini per evitare discussioni è sbagliato quanto negargli quello occasionale per principio)
forse ; faccio un ipotesi,(non è il mio caso certamente) per quanto ci si lamenti in italia
stiamo meglio di quello che crediamo e ci sono sempre più famiglie che possono permettersi (in termini economici) di realizzare tutti i desideri dei bimbi o almeno la maggior parte
allora non c'è più nessuna motivazione per dire no
(almeno che non chiedono il fucile a pompa) e qualcosa "stride" in questo potersi permettere tutto a livello educativo
Io non credo che prolungare l'attesa se si ha già comunque ointenzione di realizzare un desiderio sia sensato.
A meno che non ci sia un reale motivo. Io per esempio un anno da bambina ho trovato nascosto in un armadio il mio regalo di comoleanno; mancava una settimana al 3 gennaio. Io ovviamente ho detto a mia madre che l'avevo trovato e le ho chiesto se potevo aprirlo subito, ma lei mi ha detto di no. Non ha cambiato posto al regalo , ma mi ha avvertita che se lo avessi aperto prima ci sarebbe rimasta male. Quello era il mio regalo di compleanno e non aveva i soldi per comprarmene un altro, quindi l'avrei aperto il giorno del mio compleanno. E' stata un'attesa snervante, ma se non avessi aspettato, il giorno della festa non avrei avuto un regalo da scartare. In casi così ha un senso far aspettare, ma il prolungare l'attesa per insegnare l'autocontrollo si fa per addestrare i cani, non i bambini!
Ho piacere di accontentarli ragionevolmente in fretta per le piccole cose (non caso sono piena di gormiti et similia ahaha!) ma per i regali grandi chiedo di attendere. Magari raccomandando loro di ricordarsene al momento del compleanno, o della lettera a Babbo Natale. Faccio lo stesso con me stessa, in fondo!
Lo ammetto, a volte il piccolo e agognato regalo viene dimenticato una volta ottenuto.
Ma c'è sempre tempo per riscoprirlo in seguito, o (anche questo succede spesso!) può interessare di più al figlio che originariamente non l'aveva richiesto.
La magia dell'attesa penso che debba venire da sé, non essere insegnata perdendo quel guizzo di gioia che si può ottenere con così poco.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)