Accontentare subito i desideri?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

alemia
Admin
Admin
Posts: 7117
Joined: Fri Dec 15, 2006 5:08 pm

Post by alemia »

Cos73 wrote:Ma perché Lav il limite è soggettivo ed è normale sia così: dipende dalle abitudini e dalle possibilità di ognuno.
Trovo antipatico sindacare sulle spese altrui.
Ho chiesto a Simo di indicarmi la mia frase perché non ho mai detto quello che dice lei. Ho detto che anche secondo me cambiare cellulare troppo spesso se non serve è sbagliato, peò converrete che se tu hai le possibilità e per te compri il cellularone più costoso che c'è, è facile che lo compri più costoso della media anche a tuo figlio, e che c'è di strano?
Chi lo stabilisce qual è il prezzo giusto?
quoto, anche se è un po' ot

è come quando si dice, io se avessi i soldi non li spenderei mai per "questo" o "quello"
quando si perde di vista il fatto che chi ha molte possibilità economiche, ma molte, è abituato ad entrare, ad esempio in un certo tipo di negozi, che magari tengono marche più costose delle altre, e non in altri

e credo sia in un certo senso anche normale
si sposta il "livello"
quindi poi a quel punto il problema non è comprare un cellulare di 400 euro, ma piuttosto porre il limite che se il cellulare lo hai già, ed è nuovo, non ha senso inseguire la moda, ma ti fai bastare quello che hai (sia che sia costato 49 euro, che 400)

fine del'ot
.
dani69

Post by dani69 »

mah...io nelle parole delle maestre ho letto semplicemente una indicazione educativa del senso del limite..del senso del desiderare inteso come argine rispetto al totale dominio dei figli su genitori che concedono tutto e subito...che si gratificano, gratificando...e che, spesso, nel dare mantengono sopiti i sensi di colpa del non esserci...
io sono per una linea di rigore, e non capisco questo dover mettere i figli sullo stesso piano dei genitori...vi è per me una grande differenza che poi è quella che "certifica" i ruoli..siamo persone genitori e figli,certamente...ma io sono la persona adulta...e lui la persona bambina..io sono la mamma che educa..lui la persona che riceve l'educazione..
io quella che da i limiti...lui quello che chiede..
io l'adulta che, mettendosi in discussione,tenta di indentificare la strada migliore da indicargli....lui quello che deve seguirla...
il punto è che non diano tutto per scontato, questo per me era il senso delle parole delle maestre, che condivido in pieno...perche', ritengo, che oggi questo sia il rischio...

il punto non è se dar loro una mela oggi o domani....ma che si gettino le basi per fare di questi figli, ai quali gia' consegnamo un mondo orribile, degli uomini e delle donne che diano Valore a cose.. persone... sentimenti....
User avatar
Cosetta
Admin
Admin
Posts: 8322
Joined: Mon Jul 22, 2013 4:13 pm

Post by Cosetta »

IL problema Dani è: nella pratica? cosa vuol dire?
1. crei attesa APPOSTA? la normalità quotidiana non crea già di per sé attese? se anche io cerco di essere sempre disponibile e rispondo prontamente alle richieste quando posso (parlo di attenzioni in questo caso, perché questo cambia da casa a asilo), capiterà comunque che sia impegnata o concentrata su altro, o che debba andare in bagno, e il bimbo debba aspettare, ma non lo faccio certo aspettare apposta perché così "si abitua all'asilo"... all'asilo si abituerà all'asilo

2. Non si tratta di mettersi sullo stesso piano ma di essere un esempio. Appunto, tu sei l'adulto: con che autorità puoi dire "bisogna saper attendere, bisogna sudarsi le cose, comprarsi una cosa di cui non hai bisogno è uno spreco" se tu invece spendi e spandi come vuoi?
Quindi di fatto o certi valori sono presenti in famiglia, o non li trasmetterai nemmeno ai figli.
Locked