Simo72 wrote:Ho capito che tu non entri tutti i giorni in edicola e non lo faccio neppure io, ho chiesto ipoteticamente, se dovessi farlo per le piu' svariate ragioni, come ti comporteresti nei confronti dei tuoi figli...
il discorso libri e' fuori tema e non andrebbe neppure affrontato in questo post perche' c'e' una forte campagna sull'educazione alla lettura dei bambini fin dalla piu' tenera eta' per cui mi pare (anche leggendo le altri utenti) che sia scontato non porre limiti su questo campo, entrando in edicola non esito neppure io sull'acquisto di un libricino o la rivista focus junior, cosi come in biblioteca li porto piu' volte a settimana per la stessa ragione, ma comprare ogni giorno un libro o una bustina di gormiti o figurine per me e' diverso e viene messo su due piani altrettanto diversi.
Bisognerebbe vedere quali ragioni, Simo, è chiaro che se dovessi andare per lavoro e casualmente avessi dietro anche mia figlia ogni giorno (stiamo creando situazioni un po' poco realistiche ma vabbè), non avrei mai preso l'abitudine di prendere qualcosa ogni giorno (come del resto al supermercato a periodi qui vicino casa ci sono i giochi e se capita di andare spesso insieme lei sa benissimo che non si prende un gioco ogni volta, come quando ci sono le uova di Pasqua ad esempi)
Ecco, sulle uova di Pasqua si può fare un esempio calzante: tenere le uova a un bimbo piccolo chiuse fino al giorno di Pasqua? metti che gliene regalino diverse, credete che la soddisfazione di aprirle tutte insieme sia superiore alla soddisfazione di aprirle una per volta, quando arrivano?
io no.
da piccola Irene, nonostante i nasi storti di molti, poteva aprirle quando voleva, poi abbiamo iniziato a suggerirle che poteva tenersele per il giorno di Pasqua e lo fa da un paio di anni.
Adesso apprezza anche l'attesa, ma forzarla da piccola perché "l'attesa è bella" io non lo trovavo giusto, perché a 2-3 anni secondo me l'attesa non era affatto bella.
Tutto il relazione alle possibilità di comprensione del bimbo, insomma, non è che una cosa è virtuosa in assoluto e quindi va imposta come tale fin da subito, secondo me. E' mancanza di rispetto e delicatezza per il modo di essere del bambino, che non è un piccolo adulto (tipo portarlo in un negozio di giocattoli a scegliere regali per altri e non prendere nulla a lui... ci arriverà, ma ci arriverà quando capirà, può arrivarci prima ma davvero serve creargli frustrazione per questo?)