Ma il nido è indispensabile?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Giulia1970
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Post by Giulia1970 »

Lupina wrote:Ci sono poi magari anche donne che provano soddisfazione a lavorare, alle quali piace quello che fanno, e che sono delle ottime professioniste del loro mestiere. Donne che occupano posizioni di rilievo all'interno delle aziende, che hanno poteri decisionali, che ricoprono ruoli di prestigio.
Ma anche donne che con il loro lavoro, anche se umile, contribuiscono al benessere e alla società.
Se per fare i figli tutte queste donne dovessero rimanere a casa, il mondo sarebbe costituito da uomini che hanno un reddito e donne che non ce l'hanno.
Proviamo ad immaginare quanto regredirebbe il mondo.
Ci toglierebbero pure il diritto di voto.

E menomale che esistono luoghi sicuri dove lasciare i nostri figli per qualche ora al giorno, luoghi in cui possono vedere altre persone diverse da noi, in mezzo ad altri bambini.
Dico grazie alle maestre dei nidi, che hanno accolto tanti bambini amandoli come se fossero i loro, permettendo loro di fare esperienze importanti per crescere.

Proviamo a considerare anche questo punto di vista, per favore.
:bacio:
e aggiungo: basta pensare alla mamma che lavora come a una donna "in carriera" (citaando erikaegaia). C'è chi lavora per necessità economica e chi per passione, in condizioni contrattuali penose, ma si sente privilegiata per il lavoro che fa. Io appartengo a entrambe le categorie e quando sento parlare di "carriera" mi prudono le mani.
Riguardo al nido, io ho avuto la fortuna di poter mettere in atto quello che volevamo: fino a 1 anno, bimbi con la mamma o papà, e con i nonni in assenza dei genitori; a 1 anno, bimbi accuditi dai nonni e mandati al "tempo famiglia", 6 ore settimanali di attività, gioco, socializzazione custoditi da educatrtici competenti e affettuose; a 2 anni al nido e a 3 alla materna. La bimba è andata al nido solo la mattina e a detta delle educatrici era la cosa migliore. Il piccolino fino alle 16.
MAMMANANCY

Post by MAMMANANCY »

Secondo me sonoesperienze utili dai 18 mesi in poi, non prima, Sara ci è andata a 2 anni compiuti e devo dire che ha tratto molto profitto, ha imparato ad esprimersi meglio ( a casa con i nonni bastava un verso qualsiasi e loro la capivano all'asilo non è così), ha imparato a stare del tempo "da sola" e sta imparando a afrsi rispettare, certo ci sono anche i contro, ha imparato a mordere e a volte ti dà qaulche pacca con le manine inoltre è diventata molto più possessiva con persone e cose, ma nel bilancio direi che ne usciamo positivamente.
Lucy69

Post by Lucy69 »

Mi inserisco anche io nella discussione, anche se sono una nuova utente. L'argomento mi interessa, perchè proprio quest'anno (circa due mesi fa) ho tentato di inserire mio figlio Alessandro, che ha 17 mesi, all'asilo nido, ma mi è andata male. Lui piangeva disperatamente tutte le volte che mi allontanavo (l'inserimento è stato graduale) e dopo vari tentativi, ho deciso di ritirarlo perchè non me la sono sentita di insistere. C'è chi mi ha detto che ho fatto bene ("finchè puoi, tienilo a casa con te"), chi invece mi ha detto che dovevo insistere e non cedere ai suoi pianti. Forse anche io gli ho trasmesso la mia insicurezza. Ma poichè non ho la necessità di mandarlo all'asilo perchè (purtroppo) non lavoro, forse è stato meglio così. Che ne pensate? Vorrei avere un parere anche da voi. Grazie :mumble:
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