Si parlava di questo no??? :mumble:troppi_gatti wrote:oggi sono in missione.
voglio, oh mamme, aprirvi gli occhi.
i videogame non fanno male.
leggo un po' qui e un po' lì, e noto che molte sono contrarie, che li trovano alienanti, che pensano che "sia presto", che li trovano non educativi.
noooooo!
campagna PRO console
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troppi_gatti wrote:guarda moon, a me mai nessuno ha dato orari stabiti per il gioco.
giocavo finchè avevo voglia.
avendo poi la console in camera mia, a volte (a gioco nuovo) tiravo pure le 2 di notte.
ma la mattina a scuola poi ci dovevo andare lo stesso, capisci?
per dire che, secondo me, si impara meglio sbagliando, che con le imposizioni.
se tuo figlio, quando gioca troppo è nervoso, è probabilmente perchè gli bruciano gli occhi e ha mal di testa.
non pensi sia possibile che, dopo una, due, tre, cinque volte, ci possa arrivare da solo che giocare troppo lo fa stare poco bene?
troppi_gatti wrote:ecco, sulle console portatili è un altro paio di maniche.
anche il mio cuginetto, 6 anni e mezzo, se le porta ovunque e si isola dal mondo.
su questo non so che dire, io avevo il game boy e lo usavo per andare a scuola, in autobus, ma erano più le volte che rimaneva nello zaino e quel tempo lo trascorrevo chiacchierando con i compagni.
io parlavo delle console fisse, la play, la wii, l'xbox, pure il pc.
giochi che si fanno A CASA, volenti o nolenti.
troppi_gatti wrote:ma perchè?
i limiti, perchè? diresti a tua figlia che non si gioca a barbie più di 40 minuti al giorno?
e perchè un gioco deve essere per forza educativo?
c'è la mamma che educa, c'è la scuola che educa, ci sono i libri che educano.
il gioco dev'essere nient'altro che divertimento, diamine!
perchè un bambino non può apprezzare la comodità di non dover riordinare?
noi mamme ci compriamo il roomba, che aspira il pavimento al posto nostro.
il microonde, che cucina in un lampo e non si sporca il forno.
l'impastatrice, per non dover far la fatica di impastare.
e un bambino non può godere della comodità di un gioco che sta lì, non crea disordine, si accende, si mette in pausa e si spegne?
:mumble:
Gwen wrote:Sì ma io sono d'accordo che siano belli, solo non capisco perchè non si debba limitarne l'uso.....ci sono tante altre cose anche più belle e creative, tutto qui.
Bru wrote:Io penso che per i videogiochi (come per le altre cose), ci debba essere una via di mezzo.
Non potrei mai lasciare Michele ore a giocare alla console, anche se noi abbiamo la wii e si muove, penso che ci debba essere una misura.
Daccordo che non si muore se ci passa tanto tempo ma ho visto mio fratello diventare un mezzo automa drogato di videogiochi ed è una cosa che non sopporto. Questo però vale per tutto, dal nintendo alla wii, dalla tv al pc.
Penso che si, alcuni giochi sono molto educativi, piacciono anche a me e ci vuole una certa dose di intelligenza per usarli ma ci vuole anche una regolata...
superstrafra wrote:io dopo giorni intensi di gameboy col tetris quando uscivo di casa guardavo per aria immaginando che tipo di pezzo potesse scendere, a quale velocità, in che modo girarlo e come meglio incastrarlo per far punti...
Azur wrote:Quoto Bruna,
qualsiasi passatempo va bene finché resta un passatempo,
se inizia ad invadere troppo la giornata, i pensieri o gli interessi, e a creare problemi nella "vita reale" la limitazione del genitore è necessaria, secondo il mio attuale parere.
In realtà, io sono sempre stata contraria a questo intervento forzato, era (sono, in teoria) pro-autodeterminazione e auto-gestione,
ma mi sono dovuta nella pratica contingente della ns famiglia ricredere qualche anno fa, quando mia figlia è diventata libro-dipendente.
Ebbene sì, io, che adoro la lettura (millemila libri in casa, millemila libri dalla biblioteca, nottate passate a leggere di nascosto da piccola e anche ora), mi sono dovuta forzare e ho dovuto proibirle di leggere, perché era diventato un passatempo troppo invadente (a 6/7 anni: si svegliava all'alba per leggere e non dormiva abbastanza, a scuola passava l'intervallo a leggere, a casa faceva poco altro).
Molto poi dipende dall'indole del bambino (e dell'adulto uguale) secondo me: c'è chi si sa autoregolare meglio, e chi invece trae beneficio da limiti un po' più imposti...
dani69 wrote:mio figlio ha 9 anni..e usa play o nintendo o pc per un tempo stabilito...ci mancherebbe che mi affido alla maturita' del bambino per decidere quando spegnere, se giocare sino a notte fonda o altro...aspettando che concluda che...forse...non è il caso di giocare troppo......
Si, strawberry ma si parlava più che altro della limitazione d'uso, nessuno sindacava in primis la qualità educativa di certi giochi...troppi_gatti wrote:ecco, allora però spiegatemi una cosa.
e non è una domanda provocatoria, GIURO, è che davvero non capisco.
si da anche un tempo al gioco con le macchinine?
coi gormiti?
con le barbie?
perchè se è normale dare un tempo anche in questo, allora dico ok, evidentemente a me non lo davano perchè non ce n'era bisogno, ma prendo atto che a tanti bambini serva.
ma se per altri giochi il limite di tempo non viene dato, vorrei capire cosa spinge a darlo per i videogiochi.
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Io non sto sindacando...ma il discorso è degenerato dopo sulle limitazioni...all'inizio era sul fatto dell'educativo o meno...comunque posso rispondere subito...secondo me è sbagliato limitarne l'uso...se giochi con le barbie o con le macchinine che siano (soprattutto se giochi a casa da solo) ti isoli comunque dal resto del mondo,entri in un mondo tuo quindi non vedo perchè limitare i videogames e il giocare così no...ti isoli allo stesso modo...

