che ti posso dire? che ho colleghe di tutti i tipi.Roxy wrote:Se vuoi un mio parere da perfetta ignorante del mondo scolastico, ti potrei dire che assolutamente secondo me non hai sbagliato, dato che hai semplicemente assecondato una sua curiosità. Diverso sarebbe se si obbligasse i bimbi in età prescolare ad imparare a tutti i costi le lettere anche se a loro non interessa, solo per vanto genitoriale (penso che tu sappia cosa voglio dire).
Vorrei dire qualcosa anche in merito all'ansia dei genitori per l'approccio alla primaria.
Io al contrario di loro ho iniziato con un approccio molto più morbido e positivo e ho finito invece (l'anno scorso) col dente avvelenato.
Nel senso che l'ansia me l'hanno fatta venire le insegnanti di mio figlio già dal primo anno di primaria.
Agli incontri individuali erano mazzate su mazzate:
"suo figlio non si siede in maniera corretta nel banco: o sta tutto storto, o tiene la gamba in fuori come se stesse per alzarsi" (ndr = meno male che non ha mai tentato di alzarsi se no l'avrebbero fucilato)
"suo figlio gioca con la gomma mentre io spiego"
"suo figlio ha un'intelligenza molto elastica ma l'impegno è veramente altalenante"
"suo figlio pretenderebbe di correre all'intervallo" (ndr = in quella scuola l'intervallo si poteva fare o seduti in classe :occhiodibue: oppure sdraiati nel corridoio a disegnare :eeeeeeeeeee. ) - e tieni presente che ha sempre fatto tempo pieno dalle 08.00 alle 16.00
e tutto ciò a partire dalla prima elementare e tutte le osservazioni che sono state fatte, pur essendo magari anche giuste, sono state fatte con un pizzico di "cattiveria" come se mio figlio fosse l'unico a fare quelle cose, quando poi magari confrontandomi con altre mamme venivo a sapere che anche alle altre veniva detto lo stesso.
Le note sul diario si sprecavano anche quando non veniva eseguito qualche compito che, ti assicuro, avevano da fare tutti i giorni, pur facendo tempo pieno, e non solo nel week end. E ti parla una che è del segno della bilancia ... le mie colleghe mi chiamano perfettina perchè io non tollero che non venga fatto quello che deve essere fatto, quindi ho sempre insistito che lui facesse tutto, anche a costo di stanchezza. Per cui non eravamo certo i tipi che si presentano sempre senza compiti fatti; certo è capitato che qualche volta quando un po' più grandicello si scriveva i compiti da solo sul diario si dimenticasse di scrivere qualche pagina o esercizio oppure se lo scriveva sulla pagina sbagliata e quindi non lo portava per il giorno giusto.
Ecco perchè sono diventata un genitore ansioso anch'io ... e ti dico che a volte non dormo di notte se so che Samuele non ha finito di studiare qualcosa o ritengo che non sia adeguatamente preparato in una data materia. Io la scuola oramai la vivo come un impegno gravoso anche per me.
Volevo dirti la mia esperienza perchè dato che tu sei un'insegnante, e mi sembri anche molto equilibrata, ne possa far tesoro, e magari ci terrei tu mi spiegassi anche cosa ne pensi al riguardo.
:bacio:
e tra queste ci sono anche del tipo che tu hai incontrato.farebbero venire l'ansia anche a me.
forse io non capisco l'angoscia delle mie amiche perchè tendenzialmente non pretendo molto dai miei alunni,io lavoro molto più sull'emotivo che sull'apprendimento,perchè sono convinta che prima o poi imparino tutti;invece mi preoccupa molto il disagio psicologico infantile e tendo a investire le mie energie lì.
forse è la tendenza anche sociale che porta sempre a confrontare i risultati a discapito del percorso effettuato,in un clima di costante competitività e questo implica anche nei genitori una sensazione di inadeguatezza oppure una ricerca di omologazione per essere come gli altri (non nel tuo caso).
certo è che s questa ricerca dell perfezione partedell'insegnante è impssibile scamparla,nel senso che è ciò che respirano i bambini tutti i giorni...
un consiglio che posso darti e che do ai genitori dei miei alunni è questo:mollate la presa,starete meglio tutti....si raccoglieranno i frutti negli anni futuri.non dimentichiamo che i maggiori problemi psicologici causati dalla scuola vengono fuori nelle età critiche,dalle medie in poi.
cominciamo a vedere la scuola come un momento che non deve per forza essere perfetto e sempre controllato,ma anche un terreno che lascia spazio all'errore,alla creatività..........alla libertà.
ma sono una voce fuori dal coro,me ne sono resa conto in ogni scuola dove ho insegnato...
stai tranquilla!

