Chloe83 wrote:La penso così.
Un conto è vedere UN cartone su un tema, e svilupparlo poi con la musica, il disegno... allora c'è un progetto dietro e il canale visivo è usato insieme agli altri canali espressivi.
Ma più volte a settimana "per far riposare i bimbi" (o le maestre? perchè i bimbi si riposano anche ad ascoltare una persona che legge, a vedere uno spettacolo di marionette...) lo vedo come un parcheggio e non esiste proprio, la ritirerei immediatamente.
boh guarda io vedo tanti lati positivi nell'asilo dove va Lorenzo.
Ritirarlo perchè a volte ai bambini che si fermano fino alle 14 fanno vedere dvd selezionati (cosa detta e approvata all'inizio dell'anno) mi sembrerebbe esagerato.
I bambini li trattano bene fanno un sacco di attività (compreso raccontare storie chiaramente) Lorenzo e entusiasta e pure tutti gli altri bambini a sentire le mamme.
Semplicemente per i bambini che stanno fino all'uscita e che a volte sono molto stanchi (perchè appunto non c'è il sonnellino) a volte, non ogni giorno, mettono nella sala audiovisiva un dvd, i bimbi che vogliono possono guardare quello, altri possono stare a giocare, altri ancora ad ascoltare appunto le favole con una maestra.
(le poche volte che sono arrivata a prenderlo un po' più tardi è capitato solo una volta che ci fosse l'audiovisivo e Lorenzo era altrove così come buona parte dei bambini quindi non è che corrono tutti li)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"