Paola M. wrote:secondo me se sono "minacce a vuoto", se è chiaro a loro che stai scherzando, se vedi che la cosa non le turba è anche "simpatico" parlare per paradossi, diverso sarebbe se ci rimanessero male e vivessero seriamente con angoscia tali minacce, ma credo che ognuna di noi tenga conto di questo quando si approccia ai figli. Io ad esempio so che Jacopo non posso riprenderlo troppo in pubblico, che è permalosissimo e quindi si umilierebbe, mentre ci sno bambini che non vivono così pesantemente il confronto con gli altri.
no, dai!!
scherzavo con voi, ora qui
esempio pratico del mio urlare
giocano, mi giro e si stanno menando, urlo di smetterla, così non si fà, Cenerentola non si menava con le sorelle....esempio di sorelle sbagliato ma biancaneve o la bella addormentata erano figlie uniche....
dopo 30 minuti di ororlogio non vanno a dormire, dopo cento volte urlo di andare SUBITO, e su quel subito NON si discute e non ha bisogno di minacce velate, a dormire
ecco, questi sono esempi pratici, a volte in una giornata ce ne sono alcuni a volte nessuno
nemmeno io posso riprendere in pubblico le bambine in modo "violento" (tra virgolette non interpretate male...)perchè ottengo il risultato opposto...e poi ho sempre odiato mio padre
quando lo faceva