Insegnare ai nostri figli... sì o no?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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Rie
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Post by Rie »

Silvietta wrote:Se c'è precursione di tempo e di desiderio per me sono ammaestramenti.
E dietro ci son sempre i genitori.
L'importante è avere l'umiltà di riconoscerlo.
O la presunzione.
Poco importa.

Non la penso assolutamente così.
Ma, come hai detto, si tratta probabilmente di mia esperienza personale felice che desidero offrire ai miai figli.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Teresa
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Post by Teresa »

niente io sono la peggio
potrei anche vergognarmi di questo, ma dato che lo so che sono cosi' e non ho voglia di cambiare, credo che sarei un ipocrita a dire che mi vergogno!

io sono una radicale dell'insegnamento.

La fortuna di Carla e' che non ho pazienza, quindi ci provo, poi mi rompo e quindi la lascio in pace, ma se avessi piu' pazienza credo che la esaurirei.

Badate bene che non ho nessuna pretesa di convincere che io faccio meglio degli altri, anzi al contrario so gia' da ora che saro' una mamma rompicoglioni, ma non riesco (qui mia madre impazzirebbe e mi farebbe ricoverare d'urgenza dicendo di aver generato un mostro!) a capire perche' un bambino dovrebbe provare noia ad imparare a contare o addirittura a leggere.
CArla non sa leggere, ancora.
E non me ne faccio cruccio perche' mi rendo conto che non e' mandatorio e perche' non ci ho perso tempo io.
PEro' ho intenzione questo inverno di impararglielo.

Ora per taluni questo fara' di mia figlia una repressa e di me un'ansiosa.
Io resto dell'idea -ripeto molto probabilmente sbagliata, ma e' pur sempre la mia idea e son sua madre!-
che la rendero' libera
perche' quando vedra' una scritta BAR, sapra' che li c'e un bar

ora non e' che pretendero' che si legga le favole da sola, ma che riconosca le lettere, che sappia leggere nomi cortissimi, magari al massimo di due sillabe.

Poi non ci riusciro', perche' scopriro' che non ne e' capace lei o che non ne son capace io di insegnarglielo, ma per certo ci provo.
Come quando mette i gamberetti nell'acqua della tartaruga.
Io ne ho messi due, ce ne vogliono 4, quanti ne mancano?

Per imparare quella povera tartaruga si e' sgozzata, ma almeno ora ha il concetto di differenza ahaha ahaha aha
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Non penso di aver detto cose tanto diverse Madda, perchè io se l'interesse lo vedo sono ben disposta a mettermi lì con lei e spiegarle quel che vuole sapere! Però penso che se questo interesse, ed attitudine precoce c'è, viene quasi fuori da solo, con un minimo di partecipazione genitoriale insomma, altrimenti è una forzatura e quella non voglio farla.
Non credo di farle mancare stimoli, non son proprio il tipo: ha sempre avuto a disposizione gli strumenti adatti, colori di ogni tipo, giornalini e libri da colorare dei personaggi preferiti, il gioco della carotina con le lettere e che so io.
Quello che è certo è che non è necessario insegnare proprio nulla prima del momento, e non solo non è necessario ma nemmeno particolarmente utile.. le maestre elementari poi aborrono il "fai da te" in questo campo, rischia di creare più difficoltà che vantaggio.
A che scopo poi?
Cioè cosa aggiunge al bambino conoscere le lettere? O riconoscere alcune parole con quel metodo, come si chiama, globale? Non ho ben capito questo passaggio, strumenti per fare cosa?
Gli da strumenti in più per vivere la sua età? a me non pare, almeno vedendo adesso Irene. Poi ripeto, ne sentisse lei il bisogno avrebbe sicuramente modo di avanzare in quel campo.
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