Innanzitutto ciao, piacere di conoscerti!
Sono una nuova anche io (dalla data di iscrizione non sembra ma ho latitato per tanto che in pratica sono nuova)
vorrei poterti scrivere qualcosa che ti colonsoli un po' e ti possa far stare un po' meglio non sono sicura di riuscirci ma ci provo volentieri....
Potrei dirti che per molti uomini è proprio difficile capire, va a sapere, sono cresciuti con un certo tipo di impostazione, ruoli molti stringenti in famiglia, luoghi comuni piantati in testa. Ci sono quelli poi che, orrendo da dire, sono gelosi dell'attenzione che i nostri piccoli ricevono e che pensano prima erano riservate a loro, i maritifgli per intenderci, dio ce ne scampi e liberi, poi ci sono solo quelli spaventati dal nuovo ruolo, che non sanno bene come fare e si trincerano dietro frasi stupidissime come quella della pagnotta di prima...magari per questi si tratta solamente di carburare un po' e di ricostruirsi un equilibrio
Il mio è stato un papi super da subito, il tempo libero lasciato dal lavoro (poco poco per la verità, ma non per colpa sua, povero...) lo ha sempre dedicato tutto al nostro piccolo, tanto che all'inizio mi sembrava addirittura che si "allargasse" troppo (non siamo mai contente) e poi si occupava di lui, ma di me mica tanto... insomma trovare un equilibrio è veramente difficile, non credo ci siano storie prive di attriti e fatiche.
Io proverei con la strada di un dialogo franco, pacato ma esplicito, senza perdere la calma e rinfacciarsi nulla, solo provando a spiegare cosa si prova, che sconvolgimento e stanchezze ha portato la meraviglisa novità ed esplicitando aspettative e desideri
Io l'ho fatto molto di recente e "incredibile" mio marito ha saputo sorprendermi
uomini e donne...uno sfogo
Moderator: Paola
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l'inglese
ciao solesol, grazie per la risposta
...il punto è che mi sento demoralizzata a pensare di intavolare un discorso con lui, perchè vedo che va subito sulla difensiva...fino a non molto tempo fa avrei cercato un dialogo, un chiarimento, avrei scritto un biglietto o qualcosa per spiegargli come stavo...adesso non me la sento più, mi sembra tempo sprecato, e quindi quando metto a dormire la bambina dopo poco salgo anch'io, non ho voglia di discutere e litigare e magari perderci ore di sonno...poi però di notte, quando sono sveglia ad allattare penso a questa situazione, e non so da che parte iniziare :tristess:
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solesol
premesso che non voglio insegnarti nulla anche perchè non ho nulla da insegnare.... forse un modo per impedire che vada sullla difensiva e partire da te, da come ti senti tu piuttosto che da lui e dalle sue mancanze, non è per difederlo o salvaguardarlo dalle sue reponsagilità e solo un meccanismo di comunicazione che serve a non far alzare subito le difese... comunque mi sembra tu non abbia altre possibilità che tacere e stringere i denti.... (ma che fatica) o parlare e insistere...magari prova ad aspettare un momento di tregua, di tranquillità....che predisponga insomma