Il mercato del cibo per gatti negli ultimi anni è letteralmente esploso, nel senso che l'offerta è aumentata a dismisura.
Mi concentro sul cibo secco, ovvero sui croccantini, per limitare un po' il discorso.
Il cibo secco è indubbiamente più economico, e ha indubbi vantaggi nella conservazione, soprattutto col caldo.
Si va dalle marche cosiddette "da supermercato", di solito molto economiche, a marche di "extra lusso", quindi carissime.
La differenza sta ovviamente negli ingredienti. Nella lista degli ingredienti, gli ingredienti sono elencati da quello più presente (in percentuale) a quello più scarso. I cibi secchi accettabili devono avere la carne al primo posto. Molti cibi scadenti hanno i cereali al primo posto, e questo non va bene perché il gatto è un carnivoro puro e il suo sistema digerente non è fatto per digerire cereali.
Attenzione alla dicitura "carne e derivati", i derivati sono cosine simpatiche tipo piume, becchi, zampe e simili, con valore nutritivo zero.
Tutti noi conosciamo gatti che hanno mangiato Friskies, Whiskas e Kit Kat tutta la vita e hanno campato fino a 15 anni. Conosciamo anche umani fumatori che hanno fumato tutta la vita e sono morti a 90 anni. Per questo consideriamo il fuso non dannoso per la salute? Sicuramente no. Per un gatto che mangia cibi di qualità scadente e campa a lungo e in salute, ce ne sono tanti molto meno sfortunati.
Parlando di costi, un buon modo per abbatterli è comprare sacchi grandi di crocchi. Per fare un esempio pratico, il sacco da 15 kg dei crocchi Fit32 della Royal Canin si trova online a 3,50 euro al kg. Come fa chi ha un solo gatto a smaltire il sacco da 15 kg? Lo divide con qualche amico che ha gatti
, spende poco e dà cibo di qualità (non eccelsa ma accettabilissima) al proprio gatto.
Per chi volesse approfondire davvero il tema, sul quale io non sono esperta, consiglio questo sito: http://www.gerlinde.it
