Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
vavi wrote:Lo sai che si rischia di far passare il messaggio che non lo confronti perche' lo consideri un perdente, vero?
Non e' meglio insegnare (alla giusta eta' ovvio) che i confronti nel mondo esistono e bisogna saperli gestire o vivere con lo spirito giusto? Lo sport non e' confronto?
Le gare non sono confronti continui? Che fai, non fai mai far gare a tuo figlio perche' non vuoi che si confronti? Chiedo eh?
e perchè mai dovrebbe sembrare un perdente perchè non uso il confronto per insegnare? :mumble:
Come dici tu avrà mille occasioni per confrontarsi nella vita, e quando accadrà io la appoggerò, ma il discorso educativo è un altro, e io il confronto non lo uso perchè lo ritengo dannoso PER educare. Figuriamoci se inizio a farlo "per abituarlo".
Educare senza confrontare ed insegnare a gestire il confronto esterno sono due cose diverse e che possono andare di pari passo secondo me.
Rie wrote:
Il mio vero problema, ora che mi ci fate pensare, è che personalmente vivo male il confronto.
Ne ho avuto fin qui dalla mia mamma, anche di recente, ed erano confronti spesso assurdi, dolorosi. Non ne posso più, ci ho sofferto tanto, perciò nel dubbio evito del tutto questa modalità di discussione con i miei figli.
Avranno tutto il tempo di confrontarsi anche senza il mio intervento in merito.
Quoto, stessa situazione personale di Rie.
E non dico certo che il confronto debba essere brutto come quelli accaduti a noi due come figlie, però non voglio nemmeno correre il rischio di ferire, anche se non voglio.