"purtroppo non ce l'abbiamo fatta " storie di allattamento finite male

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lenina
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Post by lenina »

Valentina che esista un circa 3% di donne che non può per problemi ormonali produrre latte a sufficienza lo sappiamo.
Se sia il tuo caso non lo so (avresti dovuto eventualmente fare dei dosaggi ormonali per capirlo)
Però in linea di massima quasi tutti gli allattamenti falliti potevano essere "salvati" e sapere cosa è andato storto può aiutare le altre mamme.
Il paragone con le mucche non ha senso perchè alle mucche viene fatto produrre 100 volte il latte necessario al vitello è un processo che si è fatto artificialmente e non è paragonabile all'allattamento naturale.
Se una donna veramente ha problemi nella produzione di latte è bene che faccia controlli per escludere problemi di tiroide (che incidono moltissimo se non trattati) esclusi questi è possibile che vi sia una scarsa produzione di prolattina che però non può certo spiegare tutti i casi in cui non si riesce ad allattare (più del 30% delle donne non superano i 3 mesi)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Valentina71 wrote:credevo che qui si raccontassero storie di allattamento finite male. Ma non per sentirsi dire "con un po' d'aiuto ci saresti riuscita!" oppure "anchh'io ho iniziato male ma ho nperseverato nella sofferenza e nel dolore e sono riuscita ad allattare 9, 18, 36 mesi".
Ho allattato fasticosamente per due mesi in modo esclusivo (ma dopo 36 giorni dal parto avevo già il primo ciclo - dico subito che lo so che non dovrebbe influire sulla produzione di latte, così jnessuno me lo farà notare), poi Alice ha cominciato ad avere sempre più fame, soprattutto nelle poppate pomeridiane e serali. La attaccavo anche dopo un'ora, un'ora e mezzo, ma di latte ne usdcivano poche gocce. Allora ho cominciato con il tiralatte la mattina (un'ora di tirate per ottenere quei 100 - 120 ml per integrare le poppate pomeridiane e serali) e ALice prendeva parte della poppata al seno e parte al biberon con latte tirato. Poi anche il latte tirato ha cominciato a diminuire, tanto che la pediatra (fervente sostenitrice dell'allattamento al seno!) mi ha consigliato la giunta di LA nelle poppate più scarse. Così ancora un mese, ma com'è ovvio, con la giunta il latte tende a diminuire sempre più. Intanto però Alice finalmente non aveva più quei dolori atroci che noi credevamo coliche e invece con tutta probabilità erano i morsi della fame, il che, finalmente, mi ha fatta sentire adeguata come mamma: chi può credere che sia più adeguata, invece, una mamma che pur dedicando 24 ore su 24 a tetta e tiralatte non riesce a sfamare sua figlia? La ginecologa, alla visita di controllo, mi ha detto "scusi il paragone irriverente, ma neppure tutte le mucche producono la stessa quantità di latte! E' vero che tutte le donne possono allattare, ma non tutte possono farlo in modo sufficiente a nutrire adeguatamente i figli e a dare loro anche qualcosa di più del nutrimento!!" Mi ha detto anche che, statisticamente, le nutrici migliori sono le donne che scelgono di non lavorare; quelle, come me, che non solo devono farlo, ma avendo studiato una vita intera non intendono rinunciare a una realizzazione personale lavorativa, difficilmente riescono a protrarre l'allattamento molto a lungo.
Com'era ovvio, prima della fine del quarto mese il latte se n'è andato del tutto, poco a poco e senza pastiglie. E Alice ha continuato col solo LA. E ha sempre mangiato, dormito, fatto la cacca, giocvato serenamente e senza problemi. Ha ereditato la mia complessione sana e robusta, perciò nonostante il nido si ammala meno degli altri bimbi. Ha una mamma non a tempo pieno ma che ha orizzonti vasti da farle conoscere, che le recita poesie d'amore, le canta canzoni, la fa ballare, le mostra la bellezza dei fiori, dei panorami lacustri e montani... e non da ultimo un papà meraviglioso che, oltre a darle il biberon da quando abbiamo iniziato col tiralatte, la fa ridere e giocare ogni momento che può.
Si può essere genitori in mille modi diversi, e sempre si è nel giusto e sempre si sbaglia, ognuno a modo suo. La serenità dei bimbi è giudice; e la mia, quando la sera sorride mentre la mettiamo nel lettino e si addormenta da sola, o quando, la mattina, la troviamo sveglia e quieta che gioca seduta nel lettino, ci dice che non abbiamo sbagliato più degli altri.
Certo, se avessi avuto la fortuna della mia amica Iolanda, che con una tetta allattava il bimbo e con l'altra riempiva biberon su biberon di latte da congelare, avrei allattato più a lungo,, perchè oltre al latte avrei potuto dare anche gioia e serenità. Ma di latte ne avevo molto meno, e ciò che trasmettevo era anche l'angoscia di sapere che mia figlia aveva sempre fame, e che la fame non le consentiva neppure di riposare.
E non credo che nessuno debba giudicarmi per questo.
e chi dovrebbe giudicarti?
Ma tu non fare altrettanto, che non è che se un bimbo non si addormenta da solo e ha problemi di sonno, hanno "sbagliato" i genitori.

Come è giusto che non debba sentirti inadeguata tu che non hai allattato a lungo, e lo rivendichi, altrettanto dovresti avere la sensibilità di non far sentire inadeguati coloro che hanno figli con problemi di sonno o che comunque non "sorridono e si addormentano solo" se li metti nel lettino.

E comunque non capisco
1. perché senti di doverti giustificare in questo modo, mettendo mille mani avanti
2. cosa vuoi dimostrare con la tua esperienza che non emerga da questi post: che sia possibile che gli allattamenti non vadano bene? questo è lapalissiano. Che non si deve indagarne i motivi? questo non lo capisco.
Ad esempio tu stessa parli del lavoro e attribuisci a quello la carenza di latte, quindi l'hai trovato da sola: stanchezza, o scarso numero di poppate.
Credi che qualcuno voglia dimostrare che invece potevi lo stesso?
e per che motivo mai?
Mi sembri eccessivamente sulla difensiva insomma e sicuramente hai frainteso il motivo per cui si cerca di andare a fondo dei problemi che ci sono stati, che ti ha spiegato Lenina.
AUR9

Post by AUR9 »

PRESENTE. Almeno in parte. Questa sezione dovrebbe essere messa in evidenza, così anche fra qualche mese chi ha bisogno lo potrà visionare subito (Se va a finire fra i post più vecchi addio!).
La mia bimba durante la nascita si è presa un'infezione non mesglio identificata, lei così come altri 5 bambini nati la stessa sera. Ho fastto causa all'ospedale perchè è stato un problema del reparto, pare che non abbiano sterilizzato bene l'aspiratore.
Insomma taglio cesareo....il latte non arriva subito, dicono di attaccarmi subito la bambina ma nel frattempo, fra l'operazione difficile e l'orario delle visite passano 4 ore. E una. Il latte non scende, nonostante io cerchi di allattarla. Solo qualche goccia di colostro. "La bambina ha fame, se non le scende il latte le daremo l'aggiunta perchè sennò starà male".Il giorno dopo vengono a dirmi che la bambina sta male, che ha la PCR alta e che bisogna ricoverarla in patologia neonatale. Fine della storia secondo loro.
La attaccano alle flebo 24 ore su 24... "Se le diamo la bambina per allattarla richia che le vada l'ago fuori vena....si vada a riposare che domani gliela diamo". Io non insisto, ho paura di farle male....e vado via. Ma dopo due ore mi portano la tutina intrisa di sangue:l'ago fuori vena le va lo stesso. Sangue su polsetto, sulla manina, sulla tutina...io non ci sono. Io non ero cone lei a proteggerla. Madre di merda alle prime armi. Ci piango ancora adesso, ve lo giuro. Comunque non è finita qui. Il giorno dopo ritorno, nel frattempo siamo al terzo. Niente, ancora PCR alta. Comincio a tirarmi il latte, ogni due ore di giorno e di notte. Il latte non scende. La vedo che piange....faccio per entrare in reparto per prenderla in braccio "Signora lei non può entrare, il reparto è sterile....per tre giorni nessuno può entrare qua dentro. Resto al vetro a guardare mia figlia che piange e un infermiere che la culla....L'ho invidiato. Piango, il latte non c'è...non so che fare....Arriva il quarto giorno, vengono a fare le pulizie nei bagni del nostro reparto ...aspetto che se ne vadano via le donne delle pulizie così mi lavo, mi vesto e mi dirigo verso il reparto di Aurora..., sono le 8. Mi chiamano dal mio reparto e mi dicono di non andare, che ci sono colazione e visite dei dottori. Me ne frego, salto la colazione e la mia visita per andare da lei. Mi affaccio....sapete cosa vedo? Le stesse donne delle pulizie che si fanno largo fra le cullette del reparto "sterile" e passano lo straccio a terra. Con gli stessi zoccoli pieni della merda degli altri reparti, maschili e femminili che siano. Con gli stessi stracci da pavimento, con gli stessi carrelli pieni di detersivi e con le ruote pieni di merda. Mi sono messa a gridare: E QUESTO è IL REPARTO STERILE? CON LE DONNE DELLE PULIZIE CON GLI ZOCCOLI PIENI DI MERDA, SANGUE E PISCIO DEGLI ALTRI REPARTI? SENZA CAMICE STERILIZZATO? E IO CHE SONO LA MADRE NON MI FATE ENTRARE A CONSOLARE MIA FIGLIA E AD ALLATTARLA QUANDO PIANGE? ORA CHIAMO I NAS. Ho chiamato i Carabinieri e gli ho detto che o venivano o avevano sulla coscienza una madre che non risponde più di sè.
é venuto il caèporeparto, mi ha detto "si calmi"...."Si calmi un corno" ho risposto io....Mi hanno ridato mia figlia solo al 5 giorno. 5giorni di inferno, di tiralatte, di pianti, di dolori atroci (con il cesareo fresco di neanche 24 ore io ho cominciato a farmi i piani a piedi per andare da lei 10-15 volte al giorno solo per poterla vedere attraverso un vetro). Il latte non è mai sceso finchè non sono andata a casa, ma anche lì era troppo poco per sfamarla....e io non sopportavo più i suoi pianti di fame perchè ormai si era abituata al biberon e al LA. Provavo ad attaccarla, e lei si attaccava anche....ma dopo 5 minuti che cercava e latte non ce n'era abbastanza mi allontanava e gridava disperata. Mi sentivo rifiutata. Ancora adesso piango perchè non ho potuto allattare mia figlia. Mi sentivo come una baby sitter, tanto il biberon glielo poteva dare chiunque, basta che si saziava....se solo vi avesi conosciuto prima! :cry: :cry: :cry:
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