"purtroppo non ce l'abbiamo fatta " storie di allattamento finite male

erinmay
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Post by erinmay »

io sono una di quelle sfigate che ricade nel 3%

e lo so con sicurezza perchè feci i dosaggi ormonali
e in effetti ancora adesso la prolattina ce l'ho bassa
(e per questo mi sono dovuta sorbire accertamenti vari e RM)

ho avuto pochissime gocce di latte, il primo colostro l'ho visto a 4 giorni e mezzo dal parto (quando ormai daniele aveva fatto in tempo ad andare in ipoglicemia-perchè non volevo aggiunte né glucosata, e aveva sviluppato un odio cieco verso quel seno gigantesco ma arido).

A forza di stare attaccata al tiralatte elettrico per 8 e + ore tra giorno e notte, qualche goccia di latte materno (rigorosamente con il biberon) sono riuscita a darglielo, ma alla soglia dei 3 mesi con un esaurimento nervoso preoccupante ho detto basta. Nasco veramente mamma in quel momento

nonostante ciò ancora brucia come un fallimento
Mammatitta

Post by Mammatitta »

Valentina71 wrote: Il dottor Tsca, pediatra e nutrizionista, pur sostenendo, com'è ovvio per tutti, che il latte materno sia l'alimento migliore per il bambino, afferma che è in corso una vera e propria "crociata" contro chi non allatta (per qualunque motivo ciò accada) e ricorda che le famose direttive dell'OMS sono state create soprattutto per quei Paesi dove non è possibile assicurare ai bimbi un'adeguata quantità e qualità di alimenti diversi dal latte materno. Consiglia perciò il divezzamento entro l'anno di età, non con LA ma con latte vaccino opportunamente modificato.
Il dott. sopracitato inseriva anche il latte di mucca prima dell'anno addirittura (se non erro) verso i sei mesi, non so se ancora consiglia queste cose, ma io la trovo una pratica assurda, come trovo assurdo consigliare il divezzamento entro il primo anno di età in nome di cosa poi?
lenina wrote:Vedi Valentina a me se una non vuole allattare non me ne frega sinceramente nulla.
A me quello che da i nervi e che tante donne non ci riescano a causa di consigli e informazioni sbagliate da parte del personale sanitario.
Se una donna vuole allattare quindi continuerò a consigliare di rivolgersi a ostetriche qualificate e alla lll e a dare per quanto possibile i consigli.

Che si attacchi chi non allatta non è vero ognuno sceglie per se.
Io ritengo sia il meglio per il bambino questo è sicuro ma saranno tante le occasioni in cui non potremo dargli il meglio.

Però è giusto che ci sia informazione corretta.
è giusto sapere che allattare è possibile nel 97% minimo dei casi.


Questo bisogno saperlo poi si agisce per propria volontà e coscienza.

Ma rendere normale l'idea del "non ho latte ho poco latte" è come rendere normale l'idea del non poter camminare perchè "non tutti possono farlo".
Quoto Leni in particolare le frasi in grassetto, è sull'informazione corretta che dobbiamo concentrarci, poi ognuno scelga per se , ma non mandando in giro la falsa affermazione "avevo poco latte", ce ne sono di casi di ipogalattia ma non tanti come si vuol far credere.
Valentina71

Post by Valentina71 »

lenina wrote:Il LA è latte vaccino modificato.
E vorrei tanto sapere su che basi da un consiglio simile se non IDEE PERSONALI.

Le linee OMS sono anche divise per paesi e consigliano l'allattamento prolungato anche qua.

Ma poi se è il meglio per i poveri come può diventare peggio per chi povero non è? :mumble:
Idee personali??? Un pediatra nutrizionista con anni di esperienze (sì, anche di svezzamento precoce finite BENISSIMO!!!) darebbe consigli in base a IDEE???
Sulla ginecologa: poverina, ha allevato due figli (allattadoli entrambi per più dei miei 3 mesi) ma non sa nulla di allattamento. Che ignoranza questi medici.
Di mamme che non hanno allattato ne conosco anche di 80 anni e oltre. Purtroppo davano ai bimbi ciò che potevano: latte di mucca diluito. E questi bimbi hanno sicuramente avuto problemi digestivi da piccoli ma non si sono estinti, sono vivi ancor oggi.
La carenza di latte credo si sia accentuata perchè ora le donne lavorano e non tutte solo per necessità; vi smbrerà strano ma c'è anche chi lo fa per realizzazione personale. E un allattamento prolungato non mi pare compatibile con l'attività lavorativa.
Non mi pare il caso, come qualcuna ha detto qui, di auspicare un ritorno al passato, quando le nostre nonne allattavano senza pensarci troppo; le nostre nonne mancavano di molte opportunità e diritti che noi invece abbiamo, e i loro unici compiti erano quelli di mamme e mogli. E' questo il passato cui vogliamo ritornare?
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