Del perché Jacopo non fa religione...

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Superaffaella
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Post by Superaffaella »

Sinceramente e dal piu' profondo del mio cuore.

Davide non ha fatto religione all'asilo, ma alle elementari la maestra mi ha pregato di iscriverlo, perche' sarebbe stato l'unico bambino di tutta la scuola a non farla. Mi promise che avrebbero parlato della storia delle religioni e dei valori (sè-seè!!).
Davide è sempre stato un bambino felice e sereno, che ha fatto le sue 1000 domande nell'ora di religione, avido di risposte e mai banale. Ricordo quando, in seconda, la maestra mi racconto' che mentre lei parlava dell'importanza di andare a messa, Davide le disse serio:-Maestra, stai forse insinuando che mio padre non è una brava persona?
Io sono convinta che Davide si professa ateo perche' lo è il padre, ma....
quest'anno è arrivata la maestra Nice.
La maetra Nice ha schifato i libri di testo e ha fatto religione assegnando una ricerca a settimana. Ci siamo smazzati Padre Pio e le sue stimmati, Il Rosario e il modo di usarlo; le gerarchie angeliche, santa caterina, la madonna di Lourdes e tanti altri.....
Ho visto davide affascinato come non mai. Come davanti a storie avvincenti, come davanti a favole col lieto fine.
Lo vedevo un po' perplesso e mi piaceva.
Perche' il dubbio è necessario.
perche' si stava chiedendo se davvero suo padre avesse ragione.
Mi piaceva questa cosa.

Poi la catastrofe:
le prime comunioni.
E' l'unico in classe a non farla e fin qui poco male.
Ma tutti quegli elenchi dei regali ricevuti lo hanno destabilizzato.
Si parla di:
-Iphone
-Netbook
-PSP
-Notebook
-Wii
........................................................................
........................................................................
Come poteva rimanere indifferente a tutto questo?
Vi giuro che mai ho visto mio figlio cosi'......
lo posso dire?
Cosi' invidioso.
Ci sto parlando tanto.
Gli chiedo di cosa ha bisogno, se vuole anche lui un netbook, che cosa ha bisogno di farci....che se proprio gli occorre gliene compriamo uno.
Lui dice che la sua è solo curiosita'....che non gli manca niente.
ma è dura.
E' una prova dura, ma sento che lo rendera' piu' forte.
Mi ha detto: "Vorrei essere come gli altri".
Gli ho risposto che se sente un qualcosa dentro, se ha voglia di parlare con un sacerdote, saro' io ad accompagnarlo....
ma poi mi ha confessato che gli piacerebbe fare una festa come gli altri
e ricevere tanti regali come gli altri.
Allora gli ho risposto che non è questa l'eta' giusta per fare la comunione.
Perche' non è questa la comunione.
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Rie
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Post by Rie »

Che taste dolente!!
Intanto un abbraccio a Uffà-Lapo, che è profondo e acuto come non mai, a differenza di Uffà-Alex, che in altre cose lo è ma in materia religiosa si comporta come davanti a una favola. La ascolta con occhi sgranati, interessato, ma mica è sicuro che sia vera.

L'ho fatto battezzare a 2 anni, praticamente contro l'opinione del padre, in preda a crisi spirituale e decisa a tentare di ritornare alla fede insieme a lui.
Ratzinger me ne ha fatta passare la voglia, completamente.
Non ce la posso fare.
E non ce la posso fare a mentirgli.
Ergo per ora con orrore del suddetto Ratzinger si vive nel relativismo ("si dice che", "alcuni sono profondamente convinti del fatto che", "alex, cosa ne pensi di Gesù"...).
Paola M. wrote: Penso a qualche anno fa, quando osteggiavo Ratzinger e il suo integralismo (quando cambiò il catechismo chiedendo che anche le famiglie facessero un percorso CON i figli), mi pareva assurdo obbligare i genitori ad andare a messa e a catechisma, ora, al contrario, credo sia doveroso che tutta la famiglia "accompagni" il bambino ai sacramenti se ci crede, sennò è meglio viversi la religione privatamente, scommettendo pascalianamente che Dio, se mai ci sarà, apprezzi la buona volontà.
Sui questo, ora come allora, dissento.
"Lasciate che i bambini vengano a me" non mi sembra "Lasciate che i bambini vengano a me ma accompagnati dai genitori, altrimenti fuori dalle scatole" ahahahaha!
Se anche un bimbo, uno soltanto, nonostante i genitori non praticanti grazie al contatto con la chiesa riesce a trovare una fede forte e vera, che forse più avanti non troverebbe, è ingiusto escluderlo.
Lo dico da agnostica infelicissima, che vede, nonostante tutto, la fede come una cosa preziosa che non mi è stato dato di provare a lungo, dopo che a 14 anni me ne sono allontanata senza rimedio.
Purtroppo nel nostro caso non sta funzionando.
Alex adora religione a scuola, ma detesta catechismo e non vuole andare a messa, nonostante cerchi di portarlo.
Ma conosco altri casi in cui ha funzionato, e trovo assurdo impedire alla radice quest'opportunità.
Aggiungendo, in alcuni ambienti ancora a forte prevalenza cattolica, uno schiaffo metaforico a un bimbo che si trova escluso dai compagni e magari non ha la sensibilità di Davide, o non ha genitori dall'intelligenza e disponibilità di Raffaella, Solange o altre noimamme che lo sostengono in questo percorso.

Patrizia wrote:i miei figli hanno fatto/fanno religione fin dalla materna nonostante noi non siamo praticanti: abbiamo fatto questa scelta soprattutto per una questione culturale, viviamo immersi in una cultura cristiana, siamo circondati da simboli e monumenti cattolici. Non solo: la maestra di religione della materna è stata chiara ed intelligente, ha dichiarato che lei non fa dottrina/catechismo ma che insegna cosa fanno e cosa celebrano e dove vanno i Cattolici, in maniera molto didascalica.
La penso anch'io così.
E l'ho iscritto con la riserva mentale che davanti a maestra idiota non l'avrei iscritto l'anno successivo.
Sono sempre stata fortunatissima.
All'asilo ho trovato I., una persona deliziosa, che ha fatto un programma sull'Amore e ha incorniciato nel portfolio con affetto un disegno di Alex dove gesù era minacciato da un branco di giganteschi pesci moltiplicati con un solo pane.
Alle elementari ho la grandiosa maestra E.
E sono verde di rabbia per averla sentita insultare a catechismo da alcune mamme che hanno detto di lei "quella è una mussulmana", solo perché, alla faccia dei programmi ministeriali, ha accennato anche ad altre religioni e nel parlare del Creato ha inserito anche pensieri di meraviglia e rispetto per la natura, se vogliamo un po' ecologisti.
In tutto ciò, nel frattempo, si parla di Gesù, di San Francesco e già che ci siamo degli animali, di alcune parabole, di com'erano i tempi di Gesù.
L'altra maestra di religione delle prime viene lodata dalle mamme di catechismo perché fa imparare a memoria Geremia. Ho idea che se mi fosse capitata quella non la penserei così sulla partecipazione all'ora di religione.

Sul conformismo: Alex secondo me non avrà problemi, qualora si decidesse di non proseguire.
Il MIO problema è capire, seriamente, cosa vuol fare/non vuol fare un bambino di quasi sette anni... Fosse profondo come Jacopo e non sognante e volubile com'è, sarei più felice.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Post by Rie »

Superaffaella wrote: E' una prova dura, ma sento che lo rendera' piu' forte.
Mi ha detto: "Vorrei essere come gli altri".
Gli ho risposto che se sente un qualcosa dentro, se ha voglia di parlare con un sacerdote, saro' io ad accompagnarlo....
ma poi mi ha confessato che gli piacerebbe fare una festa come gli altri
e ricevere tanti regali come gli altri.
Allora gli ho risposto che non è questa l'eta' giusta per fare la comunione.
Perche' non è questa la comunione.
Fidati: da grande te ne sarà grato, quale che sua il suo futuro rapporto con la spiritualità.
Io, arrossisco a confessarlo, proprio prima di fare la comunione ho avuto pensieri stupidi e venali sui vestiti per la medesima, che denotano il grado di conformismo del momento.
Segnatamente: invidiavo i vestiti da piccole spose tutti pizzi e veli, avendone uno semplice e raffinato cucito a mano dalla mia mamma.
... un'idea esteticamente idiota oltre che moralmente discutibile ahaha!
Me ne vergogno ancora (della morale, non dell'estetica, perché su quella, si sa, le bimbe a volte hanno gusti curiosi), dopo 30 anni e dopo aver perso la fede.
Quella di Davide, invece, grazie a te sarà una scelta meditata, di cui andrà fiero.
Di qualunque scelta si tratti.
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