Ci risiamo.
Io faccio una fatica boia a rappotarmi con questo argomento.
Io che non avrei battezzato nemmeno la nana per mia coerenza, perchè io non so nemmeno se e come credo in Dio, ma di sicuro non credo nella Chiesa come istituzione, preti e suore compresi.
E quindi io per coerenza non dovrei far fare il catechismo e la comunione alla nana, tanto meno religione.
Men che mai mandarla in una scuola a stampo cattolico (sebbene con insegnanti laici).
Ma cazzo, sarà la fine che farò.
E dire che sono combattuta è dir poco.
Del perché Jacopo non fa religione...
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Paola io sono meno categorica, non so dipende da tanti fattori,perfino da come lo si scopre.Paola M. wrote:No ecco, io proprio non ce la faccio nemeno a pensarlo che NOn denuncerei, io dopo averlo denunciato lo ammazzerei con le mie mani, figuriamoci cosa farei a uno come Ratzinger.
Che poi da parte dei vescovi c'è stata una estremizzazione, è indiscusso, nasce dal fenomeno CAPO' quelli che ai tempi delle persecuzioni, venivano scelti fra i reclusi, a far la guardia ai loro compagni.
peggio dei carcerieri.
"se questo è un uomo" primo levi aveva ben colto il senso della depravazione umana, in tempi difficili, dove può arrivare.
Aforismi da "Criminal Minds"
A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.
ISAAC ASIMOV
A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.
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Su tuo figlio sei certa che lo faresti?Paola M. wrote:Dici? Boh, io non riesco proprio a dire non lo so, mi viene proprio male dentro, io penso proprio all'omicidio e ho anche la quasi certezza che nemmeno mi pentirei, ho propro istinti omicidi al pensiero.
Io no...
Probabilmente sì, ma la mano sul fuoco non riesco a metterla.
Mi sono solo sforzata, leggendo viola, di "pensarla alla Ratzinger", e di immaginare che per alcuni uomini di chiesa la chiesa sia la famiglia.
Il fatto è che c'è stata colpevole incuria.
E che una madre, colpita a morte nel cuore e con l'inferno dentro, FORSE può non denunciare il figlio... ma nemmeno lasciarlo continuare a delinquere, intimidire le sue vittime, spostarlo in un'altra parrocchia dove può replicare il male commesso.
Questa è connivenza, non tormento per un figlio gravemente peccatore e paura per la stabilità dell'istituzione.
E se è pur vero che la protezione dallo "scandalo", che personalmente mi disgusta, può assurgere a valore (?), non significa che quel valore debba essere così grande da calpestare senza rimpianti, o con rimpianti ipocriti, le sofferenze delle persone.
Ecco il senso della mia affermazione sulle vie di mezzo fra il non denunciare e il coprire e/o fregarsene. Perché questo è successo! Uno straccio di controlli e non ci sarebbero stati istituti religiosi in cui per ANNI le violenze sono continuate, o preti pedofili migrati da una parrocchia all'altra.
Questo anche nell'ottica di essere Ratzinger e di voler difendere la struttura a scapito del valore etico.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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