NON MANDARE I BIMBI ALLA MATERNA, PERCHE'? da B71

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Rie
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Post by Rie »

E' un po' che leggo il tuo post, e rispetto all'accenno da te fatto nel post di Chiara su Carlotta all'asilo, devo dire che mi viene da ritenere la situazione di Leo molto particolare: per la doppia città, per la tua disponibilità di tempo, per il genere di stimoli culturali che la vostra famiglia può fornirgli, per la presenza, in ogni caso, delle "tre mamme del parchetto", che non è così scontata e, mi sembra di capire, avendo tutte la stessa scelta alle spalle non comporta differenze di età come quelle a cui accennava Paola.

Aggiungiamo che il carattere di Leo è aperto e capace di rapporti soddisfacenti coi coetanei.
Mia madre, scontenta di tale scelta fatta con me bambina, tende ad imputare la mia carente vita sociale al non aver insistito per mandarmi alla materna. Invece... andandoci sarei rimasta asociale uguale ahahahaha, mentre Leo non andandoci potrà avere un'interazione positiva con gli altri bimbi.

Considerando il tuo caso personale, per come lo racconti, direi che si può pur andare controcorrente, perchè no?

Così, oziosamente, mi sto domandando: al tuo posto cosa farei?
In presenza del problema lupallo :) lo terrei a casa per ragioni oggettive.
Con la stabilità di una sola città, un solo asilo, forse almeno mezza giornata PROVEREI a mandarlo. Non tutti hanno reazioni da spezzare il cuore. Il mio Alex ad esempio in estate, senza asilo, era quasi a disagio. Ma forse dipende dalla convivenza prolungata col fratellino, e questa è un'altra storia ;)
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Teresa
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Post by Teresa »

arrivo tardi
pero' ammetto che ho letto il post con un po' di stupore.
Non mi ero mai posta il problema che la scuola dell'infanzia non fosse obbligatoria!
cioe' paradossalmente mi ero dimenticata che si poteva scegliere se mandarli o meno.
Questo anche per dire che mi sembra(va) impossibile decidere di non mandarceli.

Pero' ora ci rifletto.
Ci ho riflettuto leggendovi.
Io non faccio testo, sono una mamma lavoratrice.
Per me la scuola e' anche una COMODITA'
pero' se fossi una mamma a tempo pieno, confesso, che sarebbe oltre che una comodita', una NECESSITA', perche' sono certa che tutto il giorno, tutti i giorni avrei bisogno di staccare.
Cioe' sono sicura che sarei insopportabile anche per loro.
Sicuramente potendo sceglierei sceglierei orari ridotti, non come fanno ora le mie dalle 8.15 alle 16.40, ma dalle 9.00 alle 12.00 mi sembrerebbe perfetto.

Ora pero'
veniamo a te. Un bambino di 3 anni e' diverso, diversissisimo da uno di 4 o da uno di 5. per cui il fatto delle ragioni valide per non mandarcelo quest'anno, probabilmente non sono valide per non mandarcelo l'anno prossimo.
Cioe', sinceramente, mandare un bambino alle elementari e pretendere che stia 5 ore seduto da un giorno all'altro mi sembra impossibile.
L'asilo e' anche questo. Un'anticamera educativa che precede le scuole dell'obbligo.
Non paragoniamoli a noi, 30 anni fa era diverso.
Oggi il 90% credo dei bambini frequenta la scuola dell'infanzia, decidere di mandare Leo direttamente alle elementari secondo me e' una scelta coraggiosa, perche' corri il rischio di sottoporlo ad un inserimento piu' duro rispetto ai suoi coentanei.
Non parlo di nozioni di matematica o di letterine o di poesie, parlo proprio di identificazione di una maestra, di un gioco collettivo imposto da un estraneo, dallo stare seduti, dal rispettare orari, dal chidere di andare al bagno ad un estraneo etc etc
lo fara' comunque, come lo abbiamo fatto tutti, ma chiederlo di fare a 6 anni direttamente a scuola, quando tutti gli altri sono gia' "sgamati" in questo, e' una richiesta secondo me abbastanza tosta.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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Post by b71 »

rufy wrote:Non parlo di nozioni di matematica o di letterine o di poesie, parlo proprio di identificazione di una maestra, di un gioco collettivo imposto da un estraneo, dallo stare seduti, dal rispettare orari, dal chidere di andare al bagno ad un estraneo etc etc
lo fara' comunque, come lo abbiamo fatto tutti, ma chiederlo di fare a 6 anni direttamente a scuola, quando tutti gli altri sono gia' "sgamati" in questo, e' una richiesta secondo me abbastanza tosta.


Cito Teresa ma mi rifaccio anche a quanto scritto da Ipo:
era ed è il mio dubbio più grande. Ed è per questo motivo
che vedevamo come possibilità ideale quella di fargli frequentare
un anno di asilo, quello prima dell'inizio della scuola elementare.
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