Ma sai che questo discorso della maestra ma fa inalberare come pochi?
A scuola si deve insegnare che NON SI PICCHIA, non che si deve reagire.
Adesso certo, stiamo parlando di bimbi piccoli e la pacca di un bimbo di due anni è quanto di più normale... ma se un bimbo ci rimane male, a essere picchiato, ha solo che RAGIONE, perché quella è la reazione giusta.
Che poi on significa che da adulto all'occasione non saprà reagire in modo fisico, lì entra anche l'istinto di sopravvivenza, ma sono casi estremi che si spera non succedano mai. Le situazioni vere nella vita in cui "è giusto difendersi" sono pochissime e certo la spinta non data al compagnetto di due anni non sarà così determinante, dovessero accadere.
Forse lo sarebbe più un corso di autodifesa fatto da più grandini.
Quanto ai bambini, dovrebbe essere anche la scuola a insegnargli che è giusto non usare la violenza e a tutelarli. VAnno educati gli altri a non picchiare, non la tua a difendersi.
le prende senza reagire
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Gwen
Lo stavo per dire io, la maestra come può permettersi di decidere al posto dei genitori come indirizzare il figlio in relazione ad atti violenti?????Cos73 wrote:Ma sai che questo discorso della maestra ma fa inalberare come pochi?
A scuola si deve insegnare che NON SI PICCHIA, non che si deve reagire.
Adesso certo, stiamo parlando di bimbi piccoli e la pacca di un bimbo di due anni è quanto di più normale... ma se un bimbo ci rimane male, a essere picchiato, ha solo che RAGIONE, perché quella è la reazione giusta.
Che poi on significa che da adulto all'occasione non saprà reagire in modo fisico, lì entra anche l'istinto di sopravvivenza, ma sono casi estremi che si spera non succedano mai. Le situazioni vere nella vita in cui "è giusto difendersi" sono pochissime e certo la spinta non data al compagnetto di due anni non sarà così determinante, dovessero accadere.
Forse lo sarebbe più un corso di autodifesa fatto da più grandini.
Quanto ai bambini, dovrebbe essere anche la scuola a insegnargli che è giusto non usare la violenza e a tutelarli. VAnno educati gli altri a non picchiare, non la tua a difendersi.
- Cosetta
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purtroppo è una mentalità diffusa questa secondo la quale sarebbe un valore che i bambini "si difendano" e quelli che "attaccano" molto spesso inorgogliscono di più i genitori di quelli che non reagiscono.Gwen wrote:Lo stavo per dire io, la maestra come può permettersi di decidere al posto dei genitori come indirizzare il figlio in relazione ad atti violenti?????
Anche più da grandi, sembra che abbiano problemi da correggere i secondi, e non i primi.
Ed è raro trovare maestre che scoraggino semplicemente la violenza e la prepotenza, per pigrizia e ideologia e mi spiego meglio:
. pigrizia: ci vuole certo più fatica a monitorare costantemente i bimbetti e reprimere i comportamenti sbagliati, parlo anche di elementari eh, che non a dire "ma si è normale, l'altro deve imparare a difendersi"
- ideologia: non ci si salva perché a destra l'aggressività è in un certo senso considerata un valore, una cosa per farsi strada nella vita ecc ecc
A sinistra in teoria no, però man mano che crescono i bimbi più maneschi spesso sono quelli con qualche problema in più in casa o di relazione, e quindi vengono tutelati più quelli, dalla maestra di sinistra, che gli altri che "sono già più fortunati".
Così poi nascono i bulletti e le vittime dei bulletti, che nessuno difende perché sono poveri sfigati che dovrebbero imparare a difendersi soli.
Ecco a che livelli andrebbe combattuto il bullismo, altro che tante conferenze e discorsi.