Considera che le gite, normalmente, sono ripetute anno per anno nelle svariate classi. Pertanto, dietro c'è un'esperienza di gestione del gruppo classe considerevole. Inoltre, in caso di musei o acquari, c'è il supporto di una guida coadiuvante i docenti accompagnatori.Gwen wrote:Ma certo, poi dovrei decidere, ma non capisco se, nei modi possibili e in situazioni particolari, non si possa contemplare una terza alternativa.
Gite
Moderator: laste
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losbanos
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Gwen
Sì ma qui si tende a valutare la cosa solo dal punto di vista delle maestre (è più fatica, è più fastidio, genitori rompipalle ecc.) e mai dalla parte dei genitori, io continuo a non capire perchè non trovare un'alternativa valida collaborando con i genitori :mumble:lenina wrote:Boh io in gita ci sono sempre andata fin da piccina.
Di bimbi dispersi o similari non ne ho mai visti.
in Particolare l'acquario di genova non mi pare un luogo di perdizione (è comunque chiuso).
Mio fratello mi pare ci andò proprio in prima o seconda elementare.
Sui genitori c'è il problema doppia autorità è invidia dei bimbi che non li hanno dietro.
è più facile per 2 maestre tenere 15 bimbi a testa senza genitori che tenerli con solo qualche genitore presente a volte
Sì ma c'è comunque il tragitto da fare, la classe in mezzo alla strada, incidenti di varia natura, insomma, pure in casa ci si può far male.losbanos wrote:Considera che le gite, normalmente, sono ripetute anno per anno nelle svariate classi. Pertanto, dietro c'è un'esperienza di gestione del gruppo classe considerevole. Inoltre, in caso di musei o acquari, c'è il supporto di una guida coadiuvante i docenti accompagnatori.
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Azur
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quotolosbanos wrote:Dovrai mettere sul piatto della bilancia se è più forte la tua paura o la voglia che tua figlia, se lo desidera, affronti un'esperienza bella e formativa con la sua classe
io ho paura dell'autostrada, e ogni volta mi devo fare violenza per mandarcela, ma riconosco che è una paura mia che va oltre il razionale, indipendente dal mezzo e da con chi ci va...
L'unica ansia che mi darebbe l'acquario di genova a 6 anni sarebbe questa, ma me la darebbe a 6 come a 10, come a 15 anni, perché è un problema mio.
Secondo me il no ai genitori non è vederlo dalla parte delle maestre ma dalla parte dei bambini.Gwen wrote:Sì ma qui si tende a valutare la cosa solo dal punto di vista delle maestre (è più fatica, è più fastidio, genitori rompipalle ecc.) e mai dalla parte dei genitori, io continuo a non capire perchè non trovare un'alternativa valida collaborando con i genitori
La presenza di (alcuni) genitori annulla le abituali relazioni del gruppo, riduce la disciplina e l'ubbidienza dei bambini (=maggiori pericoli per l'intero gruppo) e crea inevitabilmente gelosie e gare ad attirare l'attenzione degli adulti "nuovi" (= come sopra).
E lo dico perché l'ho provato, all'asilo, ad essere genitore-accompagnante in gita (ero rappresentante di classe).
Esperienza egoisticamente carina per me singolo genitore,
pessima per il gruppo nel suo insieme.