Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
druuna wrote:Mi sembrano un po' come tutte quelle paranoie che si facevano le vecchie generazioni per l'ospedale, ma non solo:
i pigiami nuovi e biancheria intima, imbustati apposta per l'ospedale... che se poi avevi culo di stare bene, magari quella volta che ti servivano erano tutti bucherellati dalle tarme...
la tazza di ceramica, il bicchiere di vetro, il centrino, le posate
paranoie non ospedaliere:
quando esci di casa al mattino devi indossare mutande pulite e il letto deve essere rifatto... perchè non si sa mai cosa può succedere... (io le mutande pulite ce le ho a prescindere, come penso voi)
il salotto buono: stanza di rappresentanza inutilizzata, per ospitare non si sa bene chi, visto che nessuno ci può entrare...
cmq (vergogna!!!) all'ospedale dove lavoro io in pieno centro a Milano, non passano l'acqua... :occhiodibue:
...e andando avanti di questo passo, in tutti gli ospedali d'Italia, prima o poi ci dovremo portare non solo la tazza, ma anche lenzuola e coperte...
Aggiungici il divano completamente incelofanato e pure le sdute delle sedie, sempre per non rovinarle!!
In ospedale dove lavoro la tazza te la danno per la colazione, ma per il the di metà pomeriggio e la camomilla devi essere munito o di tazza o bicchiere (che comunque ti serve per quando devi mangiare), le posate sono monouso, lo stesso vale per l'ospedale dove ho partorito per l'acqua invece dove lavoro la danno nell'altro no.