guarda, ti boccio l'acquisto del tiralatte, se allatti a richiesta e attacchi bene il bimbo il tiralatte non serve (a meno che tu non dovessi lavorare da subito).LauraDani wrote:con il senno di poi:
1. comprerei subito un tiralatte elettrico. io usavo uno manuale della avent e mi ci trovavo bene, ma con l'elettrico è un'altra vita lo so. però erano tutti stra-convinti che non avrei allattato (sono magra, avevo preso poco peso in gravidanza, "non ne avrai" "non sarà abbastanza" "dove pensi di tirartelo fuori che sei così magra") per cui all'inizio sembrò un investimento inutile e troppo costoso per l'uso che ne avrei effettivamente fatto. errore
2. non ascolterei più nessuno. Ma quanto tempo ci mette, è lenta, ma quante poppate fa, ma mangia ancora di notte, ma è una pigrona, ma non tiene le 3 ore, ma mangia ancora di notte... la prossima volta (se mai ci sarà), sarò solo io e il mio bimbo, e decideremo insieme come fare e tutti gli altri ... prrrrr!
3. cercherei di mantenere il più a lungo possibile la poppata notturna a scapito di tutto. piuttosto sacrificherei una poppata diurna, ma non quelle di notte.
persa quella, il mio latte calò drasticamente.
la mia fu una scelta sbagliata perchè mi era stato detto di riposare di più per mantenere la produzione di latte, di giorno lavoravo, dunque mi dissi: cerco di dormire. Sbagliai clamorosamente. Avrei dovuto mettere piuttosto un bibe di LA durante il giorno, ma continuare con la poppata notturna.
4. sarei più buona con me stessa e penserei che sto facendo tutto il possibile e quel che non mi riesce non mi rende una madre meno buona.insomma, starei più easy
ma del senno di poi son piene le fosse, si dice no?
per il resto ti do ragione al 100%, la cosa che mina maggiormente l'allattamento sono le chiacchiere di mamme e suocere, io benché fossi al secondo allattamento mi stavo facendo fregare di nuovo.
la poppata notturna è essenziale, io non ho mai smesso di allattare di notte, appena ho smesso la produzione è calata visibilmente, benché fosse già un allattamento durato un anno.
impegnarsi al massimo e accettare ciò che viene.



