anche io ti abbraccio, deve essere davvero dura!!!
però concordo sul fatto che il bene di tuo figlio è quello di poter stare con entrambi i genitori, in questo caso credo che sia lui l persona da tutelare.
l'avvocato te lo sconsiglia per questioni legali, io per altre, e non credo che cambiando avvocato troverai altri consigli.
tu un lavoro e una rete di amici li puoi trovare e costruirti una vita dove ti trovi ora, tuo figlio invece se lo porti lontano dal padre non potrà farsene uno nuovo.
con ciò non voglio dire che per te sia facile, non vorrei darti l'idea che minimizzo la tua fatica e il tuo dolore, però io la penso così.
Affidamento condiviso e cambio di residenza.
Moderator: Paola
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Saosina
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Che io sappia con l'affido condiviso se tu vuoi trasferirti e suo padre non vuole il bambino resta con il padre...
Mi dispiace molto per la situazione...
Mi dispiace molto per la situazione...
"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sapranno ridere!"
E rise ancora.
[RIGHT]= Il piccolo principe =[/RIGHT]
- LauraDani
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Allora: l'affidamento condiviso regola l'esercizio della potestà genitoriale sul minore, cioè stabilisce "come" i genitori debbano esercitare la propria potestà sul bimbo che, in ogni caso, viene collocato (il termine è brutto ma è questo) presso uno dei due genitori.
Riporto da una sentenza, perchè forse si capisce meglio: "Anche a seguito dell’affidamento della prole ad entrambi i genitori, è innegabile che vada comunque stabilita la collocazione privilegiata del minore presso quello dei genitori con cui esso ordinariamente vive, non potendo i figli continuare a risiedere con entrambi i genitori, né apparendo ipotizzabile una collocazione alternata o l’alternanza dei genitori presso la casa in cui vive la prole (soluzioni, queste, che – a parte le intuibili ed insormontabili difficoltà pratiche – sono in contrasto con elementari esigenze di stabilità e di continuità)".
Dunque, e contrariamente a quanto di solito si crede, l'affidamento congiunto o condiviso non riguarda dove il minore deve vivere ma come i genitori debbano prendere le decisioni relative al figlio.
Tornando al tuo caso, se tu vuoi tornare al tuo paese d'origine, molto distante dal padre dei tuoi figli, e lui si oppone, con alta probabilità la questione verrà risolta da un Giudice.
Come anche nel caso dei genitori non separati, quando c'è un conflitto insolubile fra padre e madre su scelte determinanti nella vita del minore (e spostarsi di 650 km da dove si è nati e cresciuti e da dove vive il padre è una scelta determinante per la vita del bambino) ci si rivolge al Giudice che valuta quale sia la scelta migliore per il bambino.
A differenza di una volta, quando nelle separazioni il minore veniva affidato in via esclusiva al genitore collocatario (di solito, la madre) che poteva sostanzialmente decidere in via esclusiva quale fosse la migliore scelta per il figlio (ma anche in quel caso non era del tutto così), con l'affidamento condiviso non si può più.
Credo che il tuo avvocato ti sconsigli di andartene perchè tuo marito potrebbe fare ricorso e la tua scelta -unilateralmente presa- non ti metterebbe in una buona luce.
Credo ti convenga valutare (con un altro legale) se presentare tu un ricorso al Giudice per sottoporgli le tue esigenze, ovviamente nell'ottica che il trasferimento sia vantaggioso anche per il bimbo.
Scusa se sono stata verbosa o troppo lunga; spero comunque di averti aiutato.
Mi permetto un'ultima considerazione: dici che ti sei separata legalmente da meno di un mese, di essere disoccupata, di dover far fronte a metà delle spese del mutuo, e di avere quale unico reddito la metà dei soldi che avevate sul c/c: alla luce di questa tua non rosea situazione economica non so per quale ragione non è stato previsto un mantenimento per te, ma sicuramente avrete avuto le vostre ragioni. In ogni caso, ora è difficile chiedere la revisione delle condizioni di separazione, in quanto la tua situazione economica non è diversa da quella della separazione
Riporto da una sentenza, perchè forse si capisce meglio: "Anche a seguito dell’affidamento della prole ad entrambi i genitori, è innegabile che vada comunque stabilita la collocazione privilegiata del minore presso quello dei genitori con cui esso ordinariamente vive, non potendo i figli continuare a risiedere con entrambi i genitori, né apparendo ipotizzabile una collocazione alternata o l’alternanza dei genitori presso la casa in cui vive la prole (soluzioni, queste, che – a parte le intuibili ed insormontabili difficoltà pratiche – sono in contrasto con elementari esigenze di stabilità e di continuità)".
Dunque, e contrariamente a quanto di solito si crede, l'affidamento congiunto o condiviso non riguarda dove il minore deve vivere ma come i genitori debbano prendere le decisioni relative al figlio.
Tornando al tuo caso, se tu vuoi tornare al tuo paese d'origine, molto distante dal padre dei tuoi figli, e lui si oppone, con alta probabilità la questione verrà risolta da un Giudice.
Come anche nel caso dei genitori non separati, quando c'è un conflitto insolubile fra padre e madre su scelte determinanti nella vita del minore (e spostarsi di 650 km da dove si è nati e cresciuti e da dove vive il padre è una scelta determinante per la vita del bambino) ci si rivolge al Giudice che valuta quale sia la scelta migliore per il bambino.
A differenza di una volta, quando nelle separazioni il minore veniva affidato in via esclusiva al genitore collocatario (di solito, la madre) che poteva sostanzialmente decidere in via esclusiva quale fosse la migliore scelta per il figlio (ma anche in quel caso non era del tutto così), con l'affidamento condiviso non si può più.
Credo che il tuo avvocato ti sconsigli di andartene perchè tuo marito potrebbe fare ricorso e la tua scelta -unilateralmente presa- non ti metterebbe in una buona luce.
Credo ti convenga valutare (con un altro legale) se presentare tu un ricorso al Giudice per sottoporgli le tue esigenze, ovviamente nell'ottica che il trasferimento sia vantaggioso anche per il bimbo.
Scusa se sono stata verbosa o troppo lunga; spero comunque di averti aiutato.
Mi permetto un'ultima considerazione: dici che ti sei separata legalmente da meno di un mese, di essere disoccupata, di dover far fronte a metà delle spese del mutuo, e di avere quale unico reddito la metà dei soldi che avevate sul c/c: alla luce di questa tua non rosea situazione economica non so per quale ragione non è stato previsto un mantenimento per te, ma sicuramente avrete avuto le vostre ragioni. In ogni caso, ora è difficile chiedere la revisione delle condizioni di separazione, in quanto la tua situazione economica non è diversa da quella della separazione
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)