Riflessione sulla ricerca sulle cellule staminali

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Mah anche io ho studiato biologia e non vedo i rischi e le difficoltà paventati da Giada. Del resto non è un discorso di rischi il suo, ma d'altro tipo, quelli sono solo fumo buttato negli occhi.
Possibili eventuali rischi sono intrinsechi a ogni nuova tecnica medica, semplicemente, ma non utilizzabili per sminuirne la potenziale utilità.
Giada88
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Post by Giada88 »

Chloe83 wrote:Giada io sono troppo ignorante nello specifico per rispondere, ma immagino che se sono scartate per l'impianto e usate per la ricerca siano utilizzabili.
Non mi è invece assolutamente chiaro come l'uso terapeutico di staminali embrionali possa alterare il dna del ricevente, sei sicura che possa accadere? Mi puoi spiegare come (spiegamelo come se avessi 16 mesi e fossi anche molto allocca)?



Ma se tu avessi l'AIDS (che pare possa essere guarita dalle staminali embrionali) a cosa ti servirebbe la clonazione terapeutica? Non c'è un organo malato da poter sostituire...
Non vedo cosa puoi studiare e sperimentare con cellule imperfette, ciò con patrimonio genetico alterato, i risultati non sarebbero attendibili.
Io non so come possa reagire il mio organismo alla riproduzione di un gruppo di cellule "estrennee" impiantante, ecco xkè opto x la clonazione più che x quello.

X il discorso aids mi trovi particolarmente ferrata sull'argomento visto che ne ho un caso in casa... E questa persona a me molto vicina sta facendo una cura SPERIMENTALE da 2 anni, punture di un miscuglio di roba che non ti so a scrivere perchè onostamente non ricordo il nome.

Fatto sta che queste sostanze contenute in una puntura sottocutanea da fare quotidianamnte vanno a proteggere le cellule nuove abbassando la carica virale portandola a zero.
(L'aids è un retro vius e viene attaccato prima l'rna e poi ovviamente il dna.)

E dopo 15anni che ci proviamo senza risultati il fatto che sia riuscita ad arrivare a zero è una gran cosa!
Giada88
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Post by Giada88 »

Cos73 wrote:Mah anche io ho studiato biologia e non vedo i rischi e le difficoltà paventati da Giada. Del resto non è un discorso di rischi il suo, ma d'altro tipo, quelli sono solo fumo buttato negli occhi.
Possibili eventuali rischi sono intrinsechi a ogni nuova tecnica medica, semplicemente, ma non utilizzabili per sminuirne la potenziale utilità.
Il mio discorso è un discorso generale.
Se leggi i miei post vedrai che io non dico che non si debba sperimentali su staminali embrionali ma che ci sono anche altre strade da intraprendere.

Se hai studiato anche tu biologia ne converrai con me col fatto che non si sa come possa reagire all'impianto di cellule staminali embrionali all'interno di un organismo, non si può sapere se si sviluppano malattie genetiche portate dalle nuove cellule.

Rischio facilmente aggirabile con la clonazione terapeutica.
Mi trampianto il mio patrimonio genetico, anche rischio di rigetto zero.

Non è che la clonazione è la panacea di tutti mali ma hai in mente quanti ostacoli anche a livello bioetici aggireresti.

Io la vedo così, condivisibile o meno è la mia idea, non chiedo ne di quotare ne pretendo appoggio, sono qui x scambiare opinioni con voi in modo tranquillo e pacifico senza giudicare o buttare fumo negli occhi a nessuno.
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