La tecnica dello spavento

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Moderator: Paola

Azur
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Post by Azur »

Gwen wrote:i nostri figli devono sentirsi protetti da noi non minacciati.
quoto assolutamente.
Ho sempre trovato aberrante il "giocare" con la paura dell'abbandono, una delle paure ataviche più profonde dell'uomo (e tanto più grande quanto più l'uomo in questione e piccolo e per sua natura dipendente da altri)

Tra i ricordi più belli della mia infanzia c'è proprio il ricordo fortissimo, quasi ancora una presenza, del sentirmi assolutamente tranquilla e sicura, dell'essere certa che NULLA avrebbe potuto succedermi, perché c'erano mamma e papà ad occuparsi di tutto.
È stato un tesoro prezioso, che mi è servito anche più là, crescendo,
quando sapevo ormai che la loro protezione non poteva essere onnipotente,
ma sapevo che lo stesso c'era...

E spero tanto di essere riuscita a ricreare questo "sentire" per i miei figli.

(quando erano piccoli, gli ho sempre parlato dei pericoli reali, cercando di spiegare in un modo a loro comprensibile i motivi della paura - l'incidente, il perdersi, il farsi male, il vigile che ci sgrida -,
insieme agli accorgimenti per cercare di evitare il pericolo, necessario secondo me per evitare di alimentare comunque le paure)
patty78

Post by patty78 »

Partendo dal fatto che non gli parlo mai di lupi (che in città non ci sono), streghe e uomini neri ( che non esistono), crash test non ci penso nemmeno, visto che nel seggiolino dell'auto ci sta volentieri.
Parlo di capricci veri e propri in casa o per strada, quando si butta per terra e rotola che vuole una cosa, quando ti si pianta in mezzo alla strada e non cammina manco se lo trascini, a male estremi estremi rimedi. io ho un figlio così, tutti i giorni è una lotta, sarà l'età, sarà che non va all'asilo.
Ahh, le caramelle e tutto cio' che si mangia lo schifa ( è inappetente )quindi dire che che gli tolgo gelato, caramelle, etc...non gli interessa. Giochi idem perchè si diverte con veramente poco, mollette, tappini etc...
E comunque voi dite ma in banca l'ho portato veramente, gli ho spiegato che con i soldini che si accumuleranno quando sarà grande potrà comprarsi quello che desidera, o fare un viaggio come fanno la mamma e il babbo (vede le ns foto di viaggi e le adora), quindi so cosa dirgli per farlo rigare dritto. Ognuno ai suoi metodi di educazione!
losbanos

Post by losbanos »

LauraDani wrote: raccontare una favola in cui c'è il lupo, Cappuccetto Rosso, la nonna, il cacciatore ecc. secondo me è molto diverso dal dire "il lupo viene a prendere te".
pensa che mia figlia pensava che i lupi e gli squali non esistessero, per lei erano personaggi delle favole come le streghe o gli orchi.

Così non aveva paura di niente, una sorta di auto-protezione.
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