Ecco questa la quoto.Giada88 wrote: Il dolce in tempo zero è un capriccio, la partita invece a mio parere no.
Ma si può essere succubi dei figli?
Moderator: Paola
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beatrix
- emamè
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- Joined: Fri Sep 17, 2010 11:17 pm
io parlo senza cognizione di causa perchè ancora non ho bimbi.
Penso però che ci sia una ENORME differenza tra le esigenze dei figli e i vizi degli stessi.
Le esigenze vanno assecondate e le loro vengono prima di ogni altra cosa, i vizi no, per quelli si trovano compromessi e non è detto che io debba accantonare tutti i miei a favore di quelli dei figli;
cosa poi venga ritenuto vizio o esigenza è completamente a discrezione della famiglia;
per il tuo caso credo che la partita venga vista appunto come esigenza, ma se davvero volessero potrebbero tranquillamente invitarvi loro così da non scombinare le abitudini dei figli e comunque vedervi.
E' una situazioen in cui spesso mi trovo: chiamo, propongo invito e la risposta è "no bhè sai coi bimbi mi vien difficile perchè devono andare a dormire presto e preferisco non scombinargli i ritmi".....ok, invitami tu che così ci vediamo e i bimbi li metti a nanna a loro orario: chi ci tiene lo fa, chi non ci tiene non lo fa, prendo atto e do il giusto peso.
Penso però che ci sia una ENORME differenza tra le esigenze dei figli e i vizi degli stessi.
Le esigenze vanno assecondate e le loro vengono prima di ogni altra cosa, i vizi no, per quelli si trovano compromessi e non è detto che io debba accantonare tutti i miei a favore di quelli dei figli;
cosa poi venga ritenuto vizio o esigenza è completamente a discrezione della famiglia;
per il tuo caso credo che la partita venga vista appunto come esigenza, ma se davvero volessero potrebbero tranquillamente invitarvi loro così da non scombinare le abitudini dei figli e comunque vedervi.
E' una situazioen in cui spesso mi trovo: chiamo, propongo invito e la risposta è "no bhè sai coi bimbi mi vien difficile perchè devono andare a dormire presto e preferisco non scombinargli i ritmi".....ok, invitami tu che così ci vediamo e i bimbi li metti a nanna a loro orario: chi ci tiene lo fa, chi non ci tiene non lo fa, prendo atto e do il giusto peso.
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"Francamente, me ne infischio."
(Reth Butler)
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Il parto è un giorno, lei è tutta la vita. (Solange)
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Chloe83
Quoto. Per me adattarsi alle esigenze della famiglia (che comprendono anche le mie, è una mia esigenza non fare programmi che escludano nostra figlia o che la annoino a morte) non è essere succubi, è come dice Ilaria fare cose che piacciono a tutti.Sheireh wrote:Ma secondo me non è detto che loro la vivano così. Per questi genitori probabilmente è molto più importante che il figlio possa fare le sue partite (e andarlo a vedere) rispetto ad uscire con degli amici.
Io sinceramente non ci vedo nulla di anomalo, dipende sempre da quali sono le priorità della FAMIGLIA.
Anche le passeggiate in centro perché i figli si scocciano, mi pare normale lasciare perdere pure questo. Finché ci sono i figli, si cerca di fare cose che piacciono a tutti, perché obbligarli a passeggiare nella calca a guardare negozi quando non gliene può fregar di meno? :mumble:
Il punto è che genitori così non credo che facciano cose che piacciono SOLO ai figli, ma che vanno bene a TUTTI, chi più chi meno.
E, se non ci sono alternative valide (tipo i nonni qualche volta se i figli sono contenti di andarci... ma non tutti hanno questa possibilità) ci sarà tempo quando i figli avranno voglia di fare dell'altro (dall'adolescenza in poi) per fare cose che loro trovano noiose.
Il rispetto per l'impegno dei figli (la partita) io non lo trovo esagerato ma doveroso, come noi adulti non stiamo a casa dal lavoro per andare a fare un giro non trovo legittimo pretendere che un figlio rinunci a una partita, per cui si impegna in allenamento durante la settimana. L'impegno ha valore, anche quello dei piccoli.
Anche il fermarsi se i bimbi son stanchi a me sembra naturale, la passeggiata è di tutti, deve essere piacevole per tutti, anche per loro.