Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
... Ma non mi riesce di accettare che il pericolo sia incombente. Non uscirei più di casa.
Se pensassi che davvero può succedere qui e adesso non dormirei più. E se mettessi in atto qualcosa inteso esclusivamente ad evitare un rapimento, il pericolo diventerebbe reale.
la Martina wrote:... Ma non mi riesce di accettare che il pericolo sia incombente. Non uscirei più di casa.
Se pensassi che davvero può succedere qui e adesso non dormirei più. E se mettessi in atto qualcosa inteso esclusivamente ad evitare un rapimento, il pericolo diventerebbe reale.
OT: ciao, Chloe
Ciao a te! :bacio:
Io la vedo diversamente perchè lo percepisco già come rischio reale. Remoto ma reale. E quindi come una cosa da cui difenderci, senza ansia perpetua ma come accorgimento che "male non può fare". Bisognerebbe però che ci fosse un modo per farlo senza arrecarle alcun disagio, e al momento non l'ho trovato. Ma se ci fosse non lo disdegnerei.