Di questo sono proprio sicura.Lella wrote:Guarda io effettivamente vorrei da genitore poter essere utile affinchè le loro scelte siano le migliori per loro, nel senso di soddisfazione personale innanzitutto.
Ho una storia, come figlia, piuttosto brutta di orientamento forzato vs soddisfazione personale e questa è una cosa che ho sul libro nero di ciò che non rifarò come madre.
Ma ogni tanto mi capita di guardare alex come scolaro e mi viene spontaneo un pronostico su un futuro mediamente cazzeggiante ahaha e se la sua soddisfazione personale (nel fare il cuoco, il disegnatore, quel che vuole...) non mi soccorre, ho idea che nel dubbio faticherei a prediligere opzioni molto concrete e non troppo volte all'aspetto conoscitivo.
Ecco perché mi sa che la mia vera risposta è proprio NIChloe83 wrote:Rispondo ni.
Non avrei nessun problema se volesse svolgere un lavoro manuale ma mi dispiacerebbe molto se non volesse studiare (anche da autodidatta, mi dispiacerebbe se fosse disinteressata al sapere, ecco), perchè sarebbe un impoverimento per lei a livello personale.
Ma nel vostro ambiente, com'è vissuta la cosa?
Nel mio, cittadino, pro lavoro-affermazione professionale ad alta scolarità, ho proprio idea che faticherei a mettere in testa a chi ci circonda che i miei figli, ammesso e non concesso di averli partecipi ed interessati a un lavoro manuale, possono anche rinunciare a un certo tipo di formazione.
Il surplus da autodidatta non sarebbe considerato.
... è sottinteso che se ne vale la pena si lotta per portare avanti una linea di cui si è convinti come genitori. :ihih:



