Quindi chi si innamora di una/uno che ha già un figlio o ne fa uno proprio o rinuncia al ruolo di genitore per rimanere relegato in quello di "zio"? E se questa coppia poi fa un figlio il trattamento sarà diverso verso il figlio "geneticamente" proprio e quello della relazione precedente? :mumble:frensis wrote:mmm non sono molto d'accordo su quelle due espressioni.
se io avessi un compagno non vorrei io per prima che fosse una figura paterna.
lo vedrei con la stessa funzione di uno zio, una figura prossima, ma non così come un padre.
parlo per teorie ovviamente..
La compagna del papÃ
Moderator: Paola
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StefanoD
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Il mio blog, aggiornato quotidianamente
Avere una figlia è senz'altro la migliore garanzia contro la noia. (Pam Brown)
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martag
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mi permetto di dare un parere anch'io in quanto oltre ad essere mamma di 2 bimbi sono anche "tata" della figlia di mio marito, e dico tata non in senso di baby sitter ma solo perchè questo è il nomignolo con cui lei mi ha sempre chiamato e credo che sia perfettamente adatto!
comincio col dire che non sono situazioni facili da gestire, il ruolo di "tata" è complicato perchè ti ritrovi spesso e volentieri a svolgere quelle attività che sono tipicamente materne, soprattutto quando il papà è poco presente (la piccola era con noi 3 giorni su 4 e lui lavorava fino a sera) e TU non sei la mamma, quindi devi misurare ogni passo che fai per essere sicura di fare la cosa giusta nel modo giusto, a me è successo milioni di volte di sentirmi chiamare mamma per sbaglio o di sentirmi chiedere:"ma allora io ora di mamme ne ho 2?" e quindi devi sempre spiegare...... e rassicurare..... e coccolare, ma non troppo... ecco credo che il motto per le "tate" dovrebbe essere questo: "si fa tutto, ma non troppo!" e credetemi se non è facile per chi "va" non lo è neanche per chi "viene", i paragoni con la mamma, i problemi nei quali tu sai di poter dare una mano ma non puoi dire nulla perchè non sai come verranno prese le tue parole, i commenti (solitamente poco benevoli) che vengono fatti su di te dalla mamma o come nel mio caso non da lei ma dalla sua famiglia, almeno fino a quando tutti non hanno capito che non ero una minaccia.
nel mio caso è stato premiato l'impegno ed è stato di grande aiuto il fatto che io abbia da subito instaurato un buon rapporto con la madre, cosa che credo abbia fatto bene a tutte e tre!
quindi visto che parlo da un'ora arrivo al punto: cerca (magari coinvolgendo il papà) di parlare con la sua compagna spiegandogli le tue preoccupazioni e chiedendogli tutto quello che senti di dover sapere, magari scopri che lei non vuole rubarti il ruolo ma solo essere accettata!
P.S. se invece fa la str...... allora prendi il crick dal portabagagli e buttale giù tutti i denti!!
bacioni!!! :bacio:
comincio col dire che non sono situazioni facili da gestire, il ruolo di "tata" è complicato perchè ti ritrovi spesso e volentieri a svolgere quelle attività che sono tipicamente materne, soprattutto quando il papà è poco presente (la piccola era con noi 3 giorni su 4 e lui lavorava fino a sera) e TU non sei la mamma, quindi devi misurare ogni passo che fai per essere sicura di fare la cosa giusta nel modo giusto, a me è successo milioni di volte di sentirmi chiamare mamma per sbaglio o di sentirmi chiedere:"ma allora io ora di mamme ne ho 2?" e quindi devi sempre spiegare...... e rassicurare..... e coccolare, ma non troppo... ecco credo che il motto per le "tate" dovrebbe essere questo: "si fa tutto, ma non troppo!" e credetemi se non è facile per chi "va" non lo è neanche per chi "viene", i paragoni con la mamma, i problemi nei quali tu sai di poter dare una mano ma non puoi dire nulla perchè non sai come verranno prese le tue parole, i commenti (solitamente poco benevoli) che vengono fatti su di te dalla mamma o come nel mio caso non da lei ma dalla sua famiglia, almeno fino a quando tutti non hanno capito che non ero una minaccia.
nel mio caso è stato premiato l'impegno ed è stato di grande aiuto il fatto che io abbia da subito instaurato un buon rapporto con la madre, cosa che credo abbia fatto bene a tutte e tre!
quindi visto che parlo da un'ora arrivo al punto: cerca (magari coinvolgendo il papà) di parlare con la sua compagna spiegandogli le tue preoccupazioni e chiedendogli tutto quello che senti di dover sapere, magari scopri che lei non vuole rubarti il ruolo ma solo essere accettata!
P.S. se invece fa la str...... allora prendi il crick dal portabagagli e buttale giù tutti i denti!!
bacioni!!! :bacio:
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franziskova
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non è che rinuncia al ruolo di genitore, non lo è proprio!StefanoD wrote:Quindi chi si innamora di una/uno che ha già un figlio o ne fa uno proprio o rinuncia al ruolo di genitore per rimanere relegato in quello di "zio"? E se questa coppia poi fa un figlio il trattamento sarà diverso verso il figlio "geneticamente" proprio e quello della relazione precedente? :mumble:
Poi il fatto che il compagno "rinunci" non mi piace, forse a causa anche della forma con cui è espresso il tuo pensiero, ma così poni l'accento più sul diritto del compagno a sentirsi figura paterna, che quello del figlio ad avere una chiarezza di ruoli delle persone che lo circondano.
per il fatto del trattamento diverso secondo me è fisiologico. mi metto nei panni della compagna dell'uomo con bambino. se partorisco un figlio mio, certo che avrò un rapporto diverso con i due bambini, per prima cosa perchè l'altro bambino ha già la sua mamma e la mia intromissione come seconda figura materna mi parrebbe un elemento di confusione, per di più non mi sembrerebbe corretto nei confronti della mamma del piccolo.
poi, ripeto, io parlo per teorie, non ho esperienze in merito!