LauraDani wrote:Faccio un pò la peppia, ma ho letto cose inesatte e credo sia meglio precisare
se un poveraccio ha una casa ereditata non sarà mai in comune con la moglie, a meno che lui apposta non gliela doni
la casa è sua
se si separano e ci sono figli, i figli hanno diritto a restarci dentro e con loro il genitore presso cui sono collocati
ma la casa resta di proprietà del tizio
capisco che il discorso è: si è sua, ma non ci può vivere e deve andare a spendere soldi per trovarsi una casa sua
però i figli sono anche suoi, un tetto sulla testa a questi ragazzi dovremo pur darglielo no?
secondo te chi ha speso la propria vita in un progetto famigliare non ha immesso nulla secondo te per il mantenimento della famiglia?
se la moglie in questione, invece di pulire casa sua e tirare su i suoi figli, fosse andata a pulire le case degli altri e a crescere i figli altrui, trovavi giusto pagarla 7 euro l'ora in nero, mentre siccome l'ha fatto per la sua casa e i suoi figli non le riconosci neppure un quattrino?
ti pare giusto che dopo anni a sbattersi per stirare le camice al socio, debba trovarsi in un ospizio perchè non ha nulla di suo e il socio è fuggito con una ventenne ballerina di lap dance?
allora, i beni sono tutto, non solo la casa
i beni sono i soldi del conto corrente
le automobili
le case
se voi avete la divisione dei beni, significa che in caso di separazione ognuno se ne va con quello che è suo, comprato con i suoi soldi, soldi usciti dal suo conto corrente
se la casa è cointestata, in caso di separazione ognuno resta proprietario di 1/2 casa
ma, se ci sono figli, chi ha in collocamento i figli resta a vivere nella casa, e l'altro se ne deve uscire
esiste anche il tenere via le ricevute, far uscire i soldi da un conto proprio, usare il bonifico come mezzo per pagare le spese condominiali o gli arredi
insomma, se uno vuole può tutelarsi
e l'amore non c'entra un fico
in caso di separazione la figlia ha diritto a vivere nella casa, di chiunque essa sia, con il genitore collocatario
se sei tu, ci vivi tu
se non sei tu, non ci vivi, anche se metà casa è tua
hai capito tutto
la separazione a volte tutela maggiormente la famiglia: ad esempio in caso uno o entrambi i coniugi abbiano un'attività in proprio
ognuno risponde verso i terzi con il suo patrimonio
se voglio tutelare la famiglia ed evitare che i miei creditori vengano ad aggredire il cconto in banca dove l'altro coniuge versa i suoi soldi, allora vedi che può essere utile dividere i patrimoni
per me dire che comunione dei beni=amore è un falso
l'amore non ci rende nè ciechi nè stupidi
non è che siccome ci si ama non si stipulano le polizze antiinfortuni, no?
ogni coppia deve fare dei ragionamenti su quella che è la propria situazione patrimoniale, la propria gestione del denaro, la propria realtà
dire: siccome ci amiamo allora voglio la comunione è ottuso, perdonatemi
è meglio dire: siccome ci amiamo, e abbiamo valutato attentamente la nostra situazione , abbiamo scelto la comunione (o la separazione) perchè è il regime che tutela meglio entrambi e la famiglia
bellissime teorie,in pratica ho visto spesso e volentieri enormi disparità da entrambi i lati...
in Germania ho un´amica che ha mantenuto l´ex marito

La casa anche se di proprietà di colui che richiede il divorzio NON NECESSARIAMENTE
spetta a lui...ne conosco a centinaia che hanno dovuto rinunciare a casa pure se non
c´erano figli di mezzo..basta che l´altro non possa mantenersi un affitto...i cavilli
sono tanti e in linea di massima dico che sono gli uomini a rimetterci al 90%..
e lo dico da simpatizzante femminista.
Sul fatto dell´investimento in tempo e denaro e quella diatriba sul lavoro a nero
per 7 Euro l´ora a casa di altri,dico che è un paradosso inaccettabile perché comunque non sono io e nemmeno i "soci" a stabilire che le casalinghe non percepiscano uno stipendio,
semmai ha colpa lo Stato a non garantire il minimo sociale.
Chi sta a casa principalmente per scelta non può lamentarsi di stare a casa e non può paragonare il lavoro fuori E DENTRO casa al solo lavoro domestico...sarebbe un´ipocrisia
bella e buona dire che stirare camicie e badare a figli e casa sia in termini di fatica paragonabile a svegliarsi alle 6,mettersi in macchina,portare i figli a scuola,timbrare il cartellino,uscire da lavoro,riprendere i figli,fare la spesa,portare i figli in palestra,tornare a casa,cucinare,lavare,stirare etc etc
Poi se non è una scelta lo stare a casa è un bel problema...io ho amiche che
quasi quasi pagherebbero per lavorare ma non trovano o sono state licenziate
appena sono nati i figli.
Non svalorizzo la loro situazione di casalinghe,dico solo che così come esistono stronzi
che se ne vanno con le ballerine di lap dance,esistono tante stronze che con la "scusa"
dei figli e della casalinghitudine hanno messo in mutande tanti uomini che hanno chiesto la separazione perché non più innamorati,senza necessariamente passare per il tradimento.