Il tema spinoso della divisione dei beni etc etc

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Moderator: Paola

sunshine

Post by sunshine »

LauraDani wrote:che gli girino ci sta
che soluzione proponi? che la moglie se ne vada di casa?
ok, e i figli?
se sono collocati con la moglie, il padre dovrà contribuire al loro mantenimento o no?
i figli sono sempre figli di entrambi, no?
e nel loro mantenimento non intendi far rientrare una casa dignitosa dove vivere?
oppure ritieni giusto che siccome la madre è stata un pò zoccola allora anche i figli debbano vivere sotto un ponte insieme a lei?
certo, la cosa migliore sarebbe che il padre e i figli vivessero nella casa famigliare tutti insieme
però non sempre succede, anzi quasi mai
magari in questo caso fosse così!!!


e comunque non c'è soluzione, perchè prima giustamente viene il benessere dei figli sopra ogni cosa.

nel caso che ho scritto però i coglioni girano non tanto perchè la moglie è in casa sua per i figli, ma perchè la "zoccola" praticamente convive con l'amante sotto lo stesso tetto, almeno moralmente poteva evitarlo, però ci sono donne che se ne sbattono, tanto la casa c'è, lui mi passa l'assegno di mantenimento, praticamente cornuto e mazziato.
losbanos

Post by losbanos »

Non so come siano le leggi in Italia, ma qui da noi il marito al momento del divorzio (ovviamente a dipendenza del suo mestiere) deve pagare alla moglie anche l'aspettativa. Questo significa, per esempio nel caso di mio marito, che quando ha divorziato dalla sua ex moglie lui ha dovuto pagarle in contanti un tot perché lei con il divorzio non avrebbe avuto i benefici futuri derivanti dalla sua attività in crescita.
Ed è una bella botta! Oltre, naturalmente, ad averle dovuto lasciare tutto l'arredamento di casa e corrisponderle un mensile per la figlia fino alla sua indipendenza economica, e per lei fino ai 16 anni della figlia
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Ambra
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Post by Ambra »

LauraDani wrote:Faccio un pò la peppia, ma ho letto cose inesatte e credo sia meglio precisare



se un poveraccio ha una casa ereditata non sarà mai in comune con la moglie, a meno che lui apposta non gliela doni
la casa è sua
se si separano e ci sono figli, i figli hanno diritto a restarci dentro e con loro il genitore presso cui sono collocati
ma la casa resta di proprietà del tizio
capisco che il discorso è: si è sua, ma non ci può vivere e deve andare a spendere soldi per trovarsi una casa sua
però i figli sono anche suoi, un tetto sulla testa a questi ragazzi dovremo pur darglielo no?



secondo te chi ha speso la propria vita in un progetto famigliare non ha immesso nulla secondo te per il mantenimento della famiglia?
se la moglie in questione, invece di pulire casa sua e tirare su i suoi figli, fosse andata a pulire le case degli altri e a crescere i figli altrui, trovavi giusto pagarla 7 euro l'ora in nero, mentre siccome l'ha fatto per la sua casa e i suoi figli non le riconosci neppure un quattrino?
ti pare giusto che dopo anni a sbattersi per stirare le camice al socio, debba trovarsi in un ospizio perchè non ha nulla di suo e il socio è fuggito con una ventenne ballerina di lap dance?



allora, i beni sono tutto, non solo la casa
i beni sono i soldi del conto corrente
le automobili
le case
se voi avete la divisione dei beni, significa che in caso di separazione ognuno se ne va con quello che è suo, comprato con i suoi soldi, soldi usciti dal suo conto corrente
se la casa è cointestata, in caso di separazione ognuno resta proprietario di 1/2 casa
ma, se ci sono figli, chi ha in collocamento i figli resta a vivere nella casa, e l'altro se ne deve uscire



esiste anche il tenere via le ricevute, far uscire i soldi da un conto proprio, usare il bonifico come mezzo per pagare le spese condominiali o gli arredi
insomma, se uno vuole può tutelarsi
e l'amore non c'entra un fico



in caso di separazione la figlia ha diritto a vivere nella casa, di chiunque essa sia, con il genitore collocatario
se sei tu, ci vivi tu
se non sei tu, non ci vivi, anche se metà casa è tua



hai capito tutto
la separazione a volte tutela maggiormente la famiglia: ad esempio in caso uno o entrambi i coniugi abbiano un'attività in proprio
ognuno risponde verso i terzi con il suo patrimonio
se voglio tutelare la famiglia ed evitare che i miei creditori vengano ad aggredire il cconto in banca dove l'altro coniuge versa i suoi soldi, allora vedi che può essere utile dividere i patrimoni

per me dire che comunione dei beni=amore è un falso
l'amore non ci rende nè ciechi nè stupidi
non è che siccome ci si ama non si stipulano le polizze antiinfortuni, no?
ogni coppia deve fare dei ragionamenti su quella che è la propria situazione patrimoniale, la propria gestione del denaro, la propria realtà
dire: siccome ci amiamo allora voglio la comunione è ottuso, perdonatemi
è meglio dire: siccome ci amiamo, e abbiamo valutato attentamente la nostra situazione , abbiamo scelto la comunione (o la separazione) perchè è il regime che tutela meglio entrambi e la famiglia
bellissime teorie,in pratica ho visto spesso e volentieri enormi disparità da entrambi i lati...
in Germania ho un´amica che ha mantenuto l´ex marito :D
La casa anche se di proprietà di colui che richiede il divorzio NON NECESSARIAMENTE
spetta a lui...ne conosco a centinaia che hanno dovuto rinunciare a casa pure se non
c´erano figli di mezzo..basta che l´altro non possa mantenersi un affitto...i cavilli
sono tanti e in linea di massima dico che sono gli uomini a rimetterci al 90%..
e lo dico da simpatizzante femminista.
Sul fatto dell´investimento in tempo e denaro e quella diatriba sul lavoro a nero
per 7 Euro l´ora a casa di altri,dico che è un paradosso inaccettabile perché comunque non sono io e nemmeno i "soci" a stabilire che le casalinghe non percepiscano uno stipendio,
semmai ha colpa lo Stato a non garantire il minimo sociale.
Chi sta a casa principalmente per scelta non può lamentarsi di stare a casa e non può paragonare il lavoro fuori E DENTRO casa al solo lavoro domestico...sarebbe un´ipocrisia
bella e buona dire che stirare camicie e badare a figli e casa sia in termini di fatica paragonabile a svegliarsi alle 6,mettersi in macchina,portare i figli a scuola,timbrare il cartellino,uscire da lavoro,riprendere i figli,fare la spesa,portare i figli in palestra,tornare a casa,cucinare,lavare,stirare etc etc
Poi se non è una scelta lo stare a casa è un bel problema...io ho amiche che
quasi quasi pagherebbero per lavorare ma non trovano o sono state licenziate
appena sono nati i figli.
Non svalorizzo la loro situazione di casalinghe,dico solo che così come esistono stronzi
che se ne vanno con le ballerine di lap dance,esistono tante stronze che con la "scusa"
dei figli e della casalinghitudine hanno messo in mutande tanti uomini che hanno chiesto la separazione perché non più innamorati,senza necessariamente passare per il tradimento.
Ambra(13/04/1978)
Jari(03/07/2003)Leni(04/06/2006)
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