Cronache di un ristorante

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Rie
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Post by Rie »

Chloe83 wrote:Io e te non siamo d'accordo nemmeno quando siamo d'accordo! :lol:
ahahah!
E a questo giro io sono d'accordo con Chloe, direi...
Seriamente, forse sì, forse la loro è abitudine consolidata. Eppure ci sono bambini, cresciuti cosplippando, che a un certo punto hanno manifestato interesse spontaneo per il proprio letto e ci si sono trasferiti di loro volontà. Per cui direi che l'abitudine non impedisce di cambiare modus dormendi, se il bisogno da cui è nata cambia.
A me è successo.
Federico ha dormito nel lettone fino a circa un anno d'età.
Era IMPOSSIBILE anche solo provare a non averlo lì, la testina sotto il mio braccio e i piedini dalla parte di mio marito (che comprensibilmente era un po' meno entusiasta ahaha!).
Poi è migrato senza colpo ferire nel lettino, si sentiva fiero e "grande", in camera con suo fratello!

Chloe83 wrote:L'autonomia è la scelta, Teresa.
Le tue figlie scelgono di dormire con voi, accucciolate, vicine. E nello scegliere questo sono autonome quanto una bambina che sceglie di dormire sempre e solo nel suo letto, non di meno.
Poi sarò di parte, a me i lettoni di famiglia allargano il cuore, però io la vedo così.
Sì, secondo me è decisamente una scelta.
In un quadro dove comunque il bimbo è autonomo, c'è chi declina l'autonomia in versione lettone finché sarà pronto a cambiare, chi la declina in versione lettino. Come il mio Alex! Il lettone solo quando era malato o quando faceva un incubo, sin dai 5 mesi, e prima di allora culla accanto al mio lato del letto e sonni sereni così, mentre Federico (l'ho visto una volta che per caso ero sveglia!) si svegliava spesso e solo toccandomi e abbracciandomi riprendeva a dormire. Se per caso era solo, piangeva. Finché non è stato pronto...

Curioso che anche adesso un diverso bisogno di contatto fisico li separi.
Fede è un coccolone perenne.
Alex mi bacia di rado, cerca poco le coccole, ma ha altri modi di manifestare il suo amore... ad esempio ha disegnato a scuola la sua versione della Gioconda di Leonardo, uno splendido disegno, e quando gli ho contestato che i colori non erano quelli e soprattutto non aveva gli occhialetti rotondi, mi ha detto: lo so, perché volevo farla somigliare a te :)
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Teresa
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Post by Teresa »

Chloe83 wrote:Io e te non siamo d'accordo nemmeno quando siamo d'accordo! :lol:
Seriamente, forse sì, forse la loro è abitudine consolidata. Eppure ci sono bambini, cresciuti cosplippando, che a un certo punto hanno manifestato interesse spontaneo per il proprio letto e ci si sono trasferiti di loro volontà. Per cui direi che l'abitudine non impedisce di cambiare modus dormendi, se il bisogno da cui è nata cambia. Se non è ancora cambiato può darsi che sia presto, per loro. Oppure è già cambiato, loro sono già autonome e lo esprimono in molti altri campi magari, ma è così bello concedersi il lettone di famiglia anche senza averne più "bisogno" da non vedere ragione per privarsene (e come dar loro torto)?
Non so... io mi chiedo sempre perchè se noi adulti preferiamo dormire insieme a chi amiamo per i bambini debba essere diverso. Di una coppia con i letti separati mica diremmo "sono autonomi", no? Tanto più se uno avesse unilateralmente imposto all'altro di dormire da solo.
Per i bambini cosa cambia? Che autonomia c'è in un bambino che viene allontanato forzosamente dal letto dei genitori? Imparerà sì a dormire da solo, però io non riesco a non vederla come rassegnazione.

sto sorridendo, perche’ in realtà quello che penso e’ che dal mio punto di vista io e te siamo d’accordo anche quando non siamo d’accordo.
Quello che dici mi convince sempre.
Anche quando la penso all’opposto, perche’ sono pensieri veramente “pensati” e mi piace e tanto, anche quando non mi trova d’accordo.


Noi adulti preferiamo dormire insieme, e’ vero. Ma la nostra e’ una preferenza non una necessità.
Quando un bambino e’ abituato a dormire nel lettone, non e’ che lo preferisce, ne ha bisogno.
Diciamo che la perfezione sarebbe dormire assieme, preferendolo, senza che questo crei complicazioni quando cio’ non e’ possibile.

E per un bambino questa cosa e’ piu’ complicata.

Sul fatto che ci sara’ un tempo, magari graduale, nel quale abbandoneranno i nostri letti, ne sono consapevole e lo trovo un processo naturalissimo.
Noi siamo gia’ verso questo confine.
Mena e’ andata a dormire di recente da un’amichetta (volevo aprire un post, ma poi per pudore l’ho trattenuto!)
E Carla ha la sua prima esperienza con un’amichetta martedi prossimo (ma lei gioca in casa, apre il turno in casa nostra!).

Dico solo che capisco chi guarda con sospetto il sonno condiviso e ho smesso di difenderlo sul piano razionale.
Mi limito ad adorarlo (e applicarlo!) sul piano affettivo, che non e’ di certo un piano secondario.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Gwen

Post by Gwen »

Ma come mai la Minnie che è autonoma in tantissime cose dorme nel lettone allora?
Vuol fare e fa praticamente tutto da sola e fino a venti mesi ha dormito nel lettino da sola senza mai un pianto, in camera sua.
Sebbene posso immaginare che l'amore improvviso per il lettone le sia derivato (proprio da un giorno all'altro) perchè il padre non era in casa e lei aveva forse bisogno di rassicurazioni, poi lì è rimasta.
E a me questa situazione ormai sa tanto di preferenza, proprio.
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