io non ce la faccio nopiù

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Moderator: Paola

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LauraDani
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Post by LauraDani »

dadamarsia wrote:...è che ha degli atteggiamenti, soprattutto l'arroganza, e lo sbuffare continuo, dove fa vedere che non le va bene nulla per quanto uno si sforzi, che mi fanno prima arrabbiare e poi deprimere, oh, io mi abbatto.

adesso è di la con il papà, che le ha ri-spiegato che quando fa così la mamma poi ci sta male ecc. ma boh, secondo me non è interessata e abasta.

a volte ho fin paura che sia anaffettiva, poi mi viene vicino e mi coccola e mi passa, ma il dubbio mi rimane.
ciao
il tuo racconto mi ha fatto ricordare la mia infanzia con la mia mamma
per cui molto probabilmente quello che ti scriverò è solo una propiezione di un mio vissuto
però secondo me tu la vedi sbuffante e infelice e ti deprimi e incazzi perchè ti sembra un rimprovero alle tue capacità di madre
lei vede che tu non sei contenta di lei -perchè ti incazzi e ti deprimi- e dunque lei non è contenta di sè

è un circolo

se vuoi, prova a pensare che, quando sbuffa e fa l'arrogante, non ti sta rimproverando niente
tu vai benissimo, davvero
prova a tenerlo a mente
quando vai a prenderla all'asilo, prova a dimostrare in tutti i modi che sei molto felice di vederla, di stare con lei
diglielo, anche se lei sbuffa, si butta a terra, urla, risponde male
comportati come se non lo stesse facendo, come se fosse la bambina dei tuoi sogni
provaci per una settimana
al limite, se non funziona, cosa hai perso?

spesso nelle relazionioni ci adeguiamo alla parte che ci assegnano

non continuare a dirle come NON è brava, quanto non VA bene
se per una settimana sospendi il giudizio, lasci andare, concedi a lei di essere la picccola peste che è, non succederà niente di irreparabile
ma forse, se "giocate" un gioco diverso, scoprite aspetti diversi di voi due
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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lenina
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Post by lenina »

LauraDani wrote:ciao
il tuo racconto mi ha fatto ricordare la mia infanzia con la mia mamma
per cui molto probabilmente quello che ti scriverò è solo una propiezione di un mio vissuto
però secondo me tu la vedi sbuffante e infelice e ti deprimi e incazzi perchè ti sembra un rimprovero alle tue capacità di madre
lei vede che tu non sei contenta di lei -perchè ti incazzi e ti deprimi- e dunque lei non è contenta di sè

è un circolo

se vuoi, prova a pensare che, quando sbuffa e fa l'arrogante, non ti sta rimproverando niente
tu vai benissimo, davvero
prova a tenerlo a mente
quando vai a prenderla all'asilo, prova a dimostrare in tutti i modi che sei molto felice di vederla, di stare con lei
diglielo, anche se lei sbuffa, si butta a terra, urla, risponde male
comportati come se non lo stesse facendo, come se fosse la bambina dei tuoi sogni
provaci per una settimana
al limite, se non funziona, cosa hai perso?

spesso nelle relazionioni ci adeguiamo alla parte che ci assegnano

non continuare a dirle come NON è brava, quanto non VA bene
se per una settimana sospendi il giudizio, lasci andare, concedi a lei di essere la picccola peste che è, non succederà niente di irreparabile
ma forse, se "giocate" un gioco diverso, scoprite aspetti diversi di voi due
Quoto tuttissimo.
Per i bambini noi siamo onnipotenti, loro credono in quello che gli diciamo.

Se dici a un bambino "sei cattivo", "ti comporti sempre male", "non sai essere buono" lui ci crede e si comporta di conseguenza.
Non ragiona come un adulto (quindi cercando di rimediare) semplicemente crede in quello che gli si dice.

Dirgli che è buono, che è tanto caro, che lo amiamo tanto anche quando magari dobbiamo veramente sforzarci per trovare le cose buone gli da la fiducia necessaria per comportarsi in modo pù positivo.

Lo sforzo mentale per riuscirci però è tanto (già con un bimbo di 3 anni) e spesso cado in fallo, ma vedo che quando mi complimento per quanto è bravo, ignorando il negativo le cose vanno meglio (tanto per dire invece di sgridarlo perchè ha buttato in terra il pane gli faccio i complimenti se lo raccoglie e lo va a buttare ignorando il gesto del lancio)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Silvia

Post by Silvia »

Flavia wrote:Boh... non è facile però anch'io temo che sia una richiesta di attenzioni...

magari lei ce "l'ha" anche con te che, secondo suoi parametri, quando la vai a prendere e non vi siete viste per tanto tempo la porti in un posto noioso dove non te la fili più di tanto (capisco che se devi fare la spesa per forza di cose ti devi concentrare su quello, ma vedila dal punto di vista suo).

Il fatto che lei giochi da sola di la e poi ti venga a rompere è perchè probabilmente lei vorrebbe che tu andassi da lei, tu non vai ed allora viene lei.

Tutti i bambini, e non solo loro, quando sono tesi o scontenti sono rognosi.... se lo facciamo noi che abbiamo imparato a farci forza, come possono fare loro che sono tanto piccoli.

CIò non toglie che magari ci siano momenti in cui veramente vorresti sbattere la testa al muro, eh.
PErchè purtroppo uno magari è affogato in una vita che ti lascia poco respiro, però non vederci un malanimo e una premeditazione che magari non c'è.

QUando ci sono quelle età critiche e quei giri di boa è naturale che si svalvoli un pò, purtroppo.
Sheireh wrote:Il fatto di non volersi vestire da sola, lavare da sola, o cose simili è la più grande richiesta di attenzione che richiede: fallo tu per me, come quando ero piccola, in questo modo mi sento coccolata.

Io a 6 anni assolutamente NON mi vestivo da sola, me lo ricordo benissimo, era un momento nostro di affetto, mia mamma che mi scaldava i vestiti d'inverno, che me li infilava con calma, tralasciando qualsiasi possibile fretta che magari avrà avuto, ma che in quel momento non deve esistere.
Lei era lì PER me e pensava SOLO a me, senza pensare a quello che doveva fare, alla scuola da raggiungere, al pranzo da preparare, al marito che chissà a che ora tornava...

Tu quanto riesci a staccare da TUTTO per stare DAVVERO con lei quando sei con lei?

Se non vuole vestirsi da sola, aiutala, ma col sorriso e non sbuffando o facendole capire che ti pesa, per dire.


ecco quoto questo.
andrea è molto più piccolo ma fa lo stesso. diventa poco gestibile e fa zozzerie con il padre soprattutto perchè lo vede poco e credo ne sia arrabbiato e con me quando magari sono stanca e me lo filo poco. tua figlia sta all'asilo moltissime ore (evidentemente è necessario così non dico di no) ma tu questo secondo me lo devi calcolare.
secondo me è arrabbiata e vorrebbe attenzioni.
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