quoto.Paola M. wrote:Invece per me una differenza c'è, un bimbo abbandonato è un bimbo RIFIUTATO, che poi venga amato da altra madre è un altro conto ma una situazione di disagio la si crea al bambino (che non potrà subito beneficiare di qualcuno che lo ami), un bimbo donato a qualcuno che lo ami subito è un gesto di generosità.
Coppie omosessuali e figli
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Gwen
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avevo inteso che questo fosse il tuo pensiero.lenina wrote:...il bimbo lasciato in ospedale non è abbandonato dalla madre.
io su questo non concordo
ah, ok, graziePaola M. wrote:Ti ho risposto io qui sopra...
non sapevo che fosse anche il pensiero di Mirko
ok, per cui in pratica la differenza la fa l'accordo: se la madre si accorda con i futuri genitori prima del parto non è abbandono, non c'è rifiutoPaola M. wrote:Invece per me una differenza c'è, un bimbo abbandonato è un bimbo RIFIUTATO ... un bimbo donato a qualcuno che lo ami subito è un gesto di generosità.
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
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Gwen
Laura secondo me la differenza sta nel fatto che prima ancora di rimanere incinta tu SAI a chi dare il bambino. Sai che il tuo è un gesto di generosità e che quello in realtà non è tuo figlio, non lo è biologicamente ma soprattutto nonostante sia tu a portarlo in grembo e a partorirlo (motivo per cui IO non riuscirei a fare da madre in affitto) è un dono che tu fai ad altri.
Cioè lo sai in partenza, è la consapevolezza iniziale anche che cambia le cose.
E comunque tu partorisci e sai che questo figlio andrà nelle mani di persone che tu hai deciso fossero adatte, non è che lo abbandoni a se stesso, non sapendo se il suo destino sia una famiglia sconosciuta, pessima, buona, un orfanotrofio o che.
Cioè lo sai in partenza, è la consapevolezza iniziale anche che cambia le cose.
E comunque tu partorisci e sai che questo figlio andrà nelle mani di persone che tu hai deciso fossero adatte, non è che lo abbandoni a se stesso, non sapendo se il suo destino sia una famiglia sconosciuta, pessima, buona, un orfanotrofio o che.