Coppie omosessuali e figli

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Moderator: Paola

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LauraDani
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Post by LauraDani »

Gwen wrote: che quello in realtà non è tuo figlio, non lo è biologicamente ma soprattutto nonostante sia tu a portarlo in grembo e a partorirlo (motivo per cui IO non riuscirei a fare da madre in affitto) è un dono che tu fai ad altri...
gwen, che ti devo dire?
ho capito, per te e altri il fatto di sapere prima del parto che il bimbo andrà a persone che lo desiderano significa che la madre NON lo sta abbandonando

però allora il discorso non è, come scrivi anche tu, perchè non è suo figlio biologicamente
se credi che basti l'accordo prima del parto per non dire che è un abbandono devi ammettere che tu potresti restare incinta di tuo marito e insieme decidere di accordarvi con una coppia per donare a loro il bambino quando nasce e che questa cosa è un bellissimo atto di amore generoso e non l'abbandono di un figlio

è una tesi, io ne prendo atto, ma non la condivido
anzi, a me viene una tristezza...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
Gwen

Post by Gwen »

no Laurè io sto dicendo che io non ce la farei, e non per un discorso biologico proprio io non ce la farei a sentir crescere un bimbo dentro di me e a partorirlo e poi a darlo ad altri, anche se biologicamente non fosse mio.

Però riconosco che farlo è solo che un atto generoso, e comunque se non erro le madri in affitto affittano l'utero ma viene loro impiantato un embrione che non ha nulla a che vedere con la madre a livello biologico no?
Quindi immagino che trovare una donna che riesca a far prevalere l'atto di generosità piuttosto all'attaccamento con il bimbo nella pancia (e solo quello perchè non ci sono legami biologici) sia più facile che avere un figlio col proprio marito e poi darlo via no?
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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

Mirko e i furetti wrote: il fatto di avere una famiglia composta da un uomo e da una donna è una CONSUETUDINE.
il fatto che i figli della nostra società crescano (di solito) in famiglie composte da un uomo e da una donna è una CONSEGUENZA della precedente CONSUETUDINE.

quello che chiami diritto dovresti chiamarlo USANZA o STANDARD.
ma non è, ne si può considerare, un diritto.
Mirko
:ok:
Paola M. wrote:Quoto e aggiungo che l'unico DIRITTO che va TUTELATO, GARANTITO, ASSICURATO ad un minore è che cresca in un quadro di amore, cura, dedizione, attenzioni etcc... tant'è, che per tornare all'esempio che facevi tu Lella sull'adozione, in America (che non sono proprio tribali), possono adottare anche i single e nessuno grida allo scandalo e non si pensa che questi bambini crescano tutti disadattati.
:quote:
LauraDani wrote:se questa è la differenza, si basa solo sulla riconducibilità biologica del bambino alla donna
Io no ne facevo una differenza di"riconducibilità biologica" ma di inizio, motivazioni e finalità di percorso.
1)Un bimbo che già c'é in un grembo, probabilmente non progettato si dà genitori diversi, nel caso dell'adozione, si spera con motivazioni generose verso di lui perché si pensa a vario titolo di non poter garantirgli un a vita adeguata affettiva o materiale (benché io non lo saprei fare, anche se fosse più egoistico tenerlo in determinate condizioni!).

2)Si programma, si concepisce un figlio per altri genitori e si porta avanti la gravidanza per conto terzi, e anche in questo caso si spera davvero per un atto di generosità almeno verso quei genitori (e mai di "mercimonio" puro), nell'utero in affitto.

E' proprio una differenza ontologica, di essenza: perché se motivate e gestite correttamente entrambe, dovrebbero avere giudizio morale differente? Se così fosse l'adozione sarebbe vincente in quanto non interverrebbe almeno a crearla una situazione, ma solo a risolverla.
Forse l'equivoco nasce dal fatto che parlando di ADOZIONE ogni tanto si sbaglia e si scivola a parlare al suo presupposto, l'abbandono?


MA POI, vi è davvero utile mettere a confronto le 2 modalità?
:mumble:
PS. detto ciò, se sbircio e dico la mia, è perché cmq il discorso stimola anche me. :happy:
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
[font=&amp]
[/font]
[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
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