lella.Lella wrote:dai Mirko non ti deludere, ma io la vedo così, tu così spinto, ammirevolmente eh, dal difendere i diritti di chi vedi discriminato che perdi di vista e non dai peso a ciò di cui ha bisogno un bambino.
E' impossibile che convergiamo su questo
fin'ora abbiamo sempre discusso e ci siamo anche attaccati ma sulle idee e non su chi le porta.
adesso viene fuori che io sto facendo il "furbetto".
che rigiro i fatti.
mi da fastidio.
perché è falso.
e anche perché tralasciando il fatto che l'argomento ad hominem è scorretto, se iniziamo ad usarlo è facile attaccare anche te.
tu difendi il tuo preconcetto basandoti su posizioni che non hanno fondamento.
ti appelli alla necessità, da parte di un bambino, ad avere un padre e una madre.
dal punto di vista antropologico e anche psicologico questo è falso.
quindi ti appelli al fatto che questi bambini soffrirebbero in una società non pronta ad accoglierli.
è un ragionamento sbagliato.
e anche dannoso.
perché seguendo questo ragionamento allora perché non impediamo ai bambini rom o "non italiani" di frequentare la scuola?
tanto soffriranno e verranno discriminati, visto che la società non è pronta ad accoglierli.
e si sa che i compagni di classe e i loro genitori possono essere veramente crudeli.
lasciamoli nei campi rom o nei quartieri ghetto a imparare solamente la loro lingua e a campare di espedienti.
così anche i nostri figli potranno usare le nostre scuse per non cambiare.
come vedi a risultare involuti ci vuole poco.
saluti collosi
Mirko
ps niente di personale.



