È andata che avevo appuntamento per dahlia alle 18.00 e sono entrata alle 18.40. le maestre mi dicono: con la signora guadagnamo il tempo che tanto per dahlia non abbiamo nulla da dire. I voti che ha sono il massimo consentito per questo quadrimestre. Lodiamo la sua brillantezza, disponibilità ed attenzione ad ogni proposta. Arrivederci.
Corro da marco. Dovevo essere in classe sua alle 18.30 ma riesco ad avvisare per il ritardo. Entro alle 18.50 e suona la prima campanella di avviso sgombero scuola. Avevano, olte me altre tre pagelle da consegnare per le 19.00. stessa scena: signora siamo di fretta. Diciamo solo che marco odia scrivere e se detto un problema, lentamente per stare al passo con tutti, lui elabora e ne fa il riassunto. Non parliamo dei dati che non vuole mai scrivere…..
Quella di italiano idem: avrei dovuto mettergli sei anziché sette ma nella parte orale è bravissimo…sarà un problema l’anno prossimo alle medie.
E poi finisce sempre le cose di fretta perché deve tirare fuori il suo lenzuolo e completare il disegno dello stadio che sta facendo con il compagni di banco….basita per la storia del voto (che mi fa un favore a me a dargli sette? Mettigli sei così magari si sveglia no???) e del disegno le ho detto: se lo usa nei momenti non appropriati, glielo sequestri! E gli occhi li ha strabuzzati lei. Arrivederci. Mentre stringevo la mano ho detto per la prossima volta di portare il timer delle torte e puntarlo ogni dieci minuti (come da programma), sol sorriso eh….
In ogni caso a parte sette in italiano e in inglese il resto è tuttto otto e lui era soddisfatto. Bello eh, e troppo facile….
vado a ritirare le pagelle
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lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
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ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano