collega il cervello alle ditaLeon j wrote:beh basta pensare a cosa possono pensare sapendo che nella politica italiana ci sono anche personaggi come Vendola Luxuria e Marrazzo
L'immagine dell'Italia
Moderator: Paola
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ilfo
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Giada88
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gingerale wrote:Sulla distinzione tra etica e morale sono dovuta andare a farmi un rapido ripasso.
Con etica si intende lo studio filosofico e universale del bene e del male, mentre si intende con morale l'insieme delle consuetudini del contesto sociale.
Alla luce di ciò forse la domanda più pertinente è se in Italia la morale si è così allontanata dall'etica.
Nel senso che l'etica della politica dovrebbe essere immutabile, è la morale che probabilmente ha avuto un tracollo.
Invece pare che sia mutata proprio quella.
Prendiamo ad esempio il sopracitato Marrazzo: lui coinvolto in una scandalo si dimise subito, coerentemente con quellio che l'etica (ed anche la morale) politica gli imponevano, invece c'è chi non lo fa...
Allora forse x qualcuno non vale e x altri si...
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Giada88
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E cmq, da wikipedia:
L'etica (dal greco antico εθος (o ήθος)[1], èthos, "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontico ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati.
Morale:
Il termine morale in funzione di sostantivo deriva dal latino moràlia ed ha significato quasi coincidente ad etica, oppure è essa stessa interpretata come oggetto dell'etica. In questo caso la morale rappresenta la condotta diretta da norme, la guida secondo la quale l'uomo agisce.
Il termine morale fa riferimento al greco εθος/ηθος, "èthos", comportamento, costume, carattere, consuetudine. Da ήθος in funzione di aggettivo viene ηθικος che acquista anche il significato di principi delle caratteristiche della condotta umana che influiscono sulla collettività (ovvero moralis in latino) . Il termine morale, quindi, assurge a valore di ciò che è attinente alla dottrina etica, oppure significa ciò che è attinente alla condotta e quindi suscettibile di valutazione e quindi di giudizio
L'etica (dal greco antico εθος (o ήθος)[1], èthos, "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontico ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati.
Morale:
Il termine morale in funzione di sostantivo deriva dal latino moràlia ed ha significato quasi coincidente ad etica, oppure è essa stessa interpretata come oggetto dell'etica. In questo caso la morale rappresenta la condotta diretta da norme, la guida secondo la quale l'uomo agisce.
Il termine morale fa riferimento al greco εθος/ηθος, "èthos", comportamento, costume, carattere, consuetudine. Da ήθος in funzione di aggettivo viene ηθικος che acquista anche il significato di principi delle caratteristiche della condotta umana che influiscono sulla collettività (ovvero moralis in latino) . Il termine morale, quindi, assurge a valore di ciò che è attinente alla dottrina etica, oppure significa ciò che è attinente alla condotta e quindi suscettibile di valutazione e quindi di giudizio

