La frase in grassetto mi ha colpito molto.micmar wrote: domani mio figlio compirà cinque anni ma la sensazione di avere rubato qualcosa che non era destinato a me è rimasta.
le domande sul perchè noi no, non le ho mai vissute come una mancanza di rispetto, credo che la gente lo faccia con leggerezza senza rendersi conto di quanto dolore può provocare. di solito rispondevo con sincerità e raramente mi veniva chiesto una seconda volta.
adesso le persone mi chiedono come mai tommaso è figlio unico, anche in questo caso una risposta sincera pone fine a tutte le discussioni.
La seconda parte non mi trova completamente d'accordo. Ci sono persone che sanno benissimo la nostra situazione e nonostante tutto riescono lo stesso a fare uscite peggio che infelici.
E ci sono situazioni che non sono facili da gestire.
Tempo fa una collega con cui non ho tantissima confidenza mi chiede "e voi figli?"
Io sono stata in parte evasiva (non ho confidenza con lei e non voglio che i superiori sappiano che cerchiamo un figlio).
Ho detto che adesso non era il momento perché ci sono dei problemi di salute da risolvere prima.
Ho improvvisato lì per lì e pensavo bastasse chiudere il discorso.
Mi sono sentita rispondere "eh, ma non aspettate troppo che poi vi succede come a mia cugina che poi non è riuscita ad averli".
Che tristezza. Intanto perché non ho detto che aspettavamo per andare a fare le vacanze o lo shopping.
E poi mi immagino che un giorno potrei essere io la cugina che si porta ad esempio come triste monito al carpe diem e mi sento morire.
Credo che certa gente te lo voglia dire a prescindere che devi fare un figlio, che avere un figlio è la cosa più bella del mondo e che in tutte le famiglie c'è un cugino disgraziato.





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