Riflessioni sul dolore dell'attesa disattesa

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Moderator: Paola

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clac
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Post by clac »

Sheireh wrote:Ho atteso fino ad adesso a leggere, e sto scrivendo con molti dubbi. Perché non so nemmeno io, se mi sento tra voi o se dovrei sentirmi "fuori" per pudore perché dovrei considerarmi ben fortunata e senza tanti pensieri per la testa... ho paura di essere di troppo.

Io una figlia ce l'ho, ed è arrivata così in fretta che sembrava tutto così naturale, così giusto.
E la follia della ricerca del secondo... una follia che continuo a considerare tale forse proprio perché la sento sfuggire, mese per mese, nonostante questi mesi non siano ancora arrivati ad avere 2 cifre, ma che *sento* diventeranno così... perché? Non lo so, sono arrivata a convincermi che la Natura, la Grande Madre, non mi permetta di avere un altro figlio perché non lo merito. Perché non sarò in grado di essere una buona madre per 2 figli insieme. Perché ho sempre detto che MAI più di un figlio e ora lo devo pagare.
Anche questa è follia, certo.

Com'è follia non riuscire più a ricercare il corpo di Marco se non nei giorni "giusti". A ricercarlo quando *bisogna* nonostante il virus di turno, o la stanchezza, o il dubbio di star facendo la cosa giusta... ma perché "buttare via" un mese che potrebbe essere quello giusto? E un mese l'ho anche più o meno fatto, con l'idea del "tanto se deve capitare... capiterà", ma sapendo anche in realtà che non sarebbe capitato, il mio corpo avrebbe reagito con il suo ticchettare regolare, 13 giorni e mezzo dopo quel dolore da ovulazione.

Ed è follia l'idea di avere sul tavolo gli integratori da prendere... e rendersi conto che nella dimenticanza di quasi ogni sera, sotto sotto, c'è una decisione, una decisione altrettanto folle, che si racchiude in un "finché non so che funziona, non faccio nulla per farlo funzionare".

Non passa giorno che mi chieda se sto facendo la scelta giusta. Non passa giorno che non mi chieda se è tutto un modo che la Natura ha per convincermi a lasciar perdere. E non passa giorno che senta il magone crescere in gola all'idea di non poter stringere ancora un fagottino puzzoso di latte. Di sapere di potersi mettere in gioco di nuovo, come se "avessi già dato" e l'occasione fosse ormai perduta.
Come se avessi dovuto gustarmi di più quel treno di cui parli, Ginger, e che il mio biglietto fosse per una sola fermata, perché dovevo pensarci prima a prendere la prenotazione giusta.

E da un lato mi sento stupida, e indelicata.
Perché il tempo passato è poco.
Perché c'è la consapevolezza che dovrebbe bastare beccare quel 25% di fortuna nel giorno esatto, e che è probabilmente nel nostro caso è solo - appunto - fortuna.
Perché l'orologio biologico è ancora abbastanza dalla nostra parte, ma io lo percepisco già al limite.
Perché Arianna non è ancora grande, ma io mese dopo mese la sento crescere troppo per poterla pensare sorella COSÌ maggiore.
E non riesco a capire se sono futili capricci della mia mente, oppure mie assolute verità.

Detto questo... spero di non "pesare" troppo in questa banchina in attesa, perché forse dovrei accontentarmi di stare nella sala d'aspetto...
mi accodo al pensiero di She perchè mi ritrovo in diverse cose.
però ci torno domani con calma.
ora devo scappare.
e l'argomento è importante e sentito, non voglio limitarmi a quotare o a esprimere un pensiero frettoloso.
ci torno, spero di fare ancora in tempo, che la discussione non sia già andata troppo oltre come a volte capita e io non mi sento più adeguata a rispondere.
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la yle
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Post by la yle »

Non parlo di me perché anche a noi, alla fine, è andata bene anche se la rassegnazione (di non riuscire ad avere bambini) è stata la strada giusta.
Io quindi parlo di una coppia di amici, anzi, due su tutti..
La prima: 9 anni di tentativi andati a vuoto. Contemporaneamente si interessano all’adozione (per cui iniziano le pratiche) e alla pma (gli accertamenti pre pma davano lui con un varicocele curabile e lei perfettamente sana). Le prime due stimolazioni vanno male, ma escono i carabinieri mandati dal tribunale per accertare la residenza pre-colloqui per l’adozione. Da una parte del tunnel quindi il buio e dall’altro una lucetta.
Ormai è estate e partono per le vacanze, hanno già girato il mondo e ora decidono per della solidarietà: vanno come volontari in una missione in africa, fanno tutte le profilassi del caso compresa l’antimalarica. Luca sta bene, valeria sta malissimo. Un mese da cani…sarà il vaccino, ad un certo punto le viene in mente che sta male ma che il ciclo è saltato. All’aereoporto sulla strada del ritorno fanno il test di gravidanza…uno dei mille dopo mille ritardi. Era eva, sopravvissuta a tutti quei medicinali, a strade tortuose pedalate in bicicletta, a cibo per noi impensabile, a lavori quasi forzati per sistemare la missione. A settemesi dalla nascita di eva, valeria rimane di nuovo incinta ma perde il bambino. Ad un anno e mezzo di eva, rimane di nuovo incinta e sara è qui con noi.
La seconda: vivevano in irlanda ma lei è italiana. Lei ha dei cicli particolarmente complicati e le viene prospettato di indagare e poi intervenire con cure ormonali. Decidono che in fondo, trattandosi di cure sul fisico che a lungo andare potrebbero dare noie, la loro strada va verso l’adozione visto che al mondo ci sono tanti bambini belli che pronti da amare.
Là le cose sono più semplici e in un paio di anni vanno in cina a prendere la bimba. Sembrano la famiglia Felice. Un giorno però a lui viene in mente che, insomma, io così non avrò mai un figlio MIO. Va in crisi, lascia la famiglia, va con una giovane russa e lei torna in italia a rifarsi una vita con la bambina.
Morale? Non lo so, non so che dire.
Spero solo che vi trovino qualcosa che non va, qualcosa sulla quale intervenire. Perché per me avere qualsiasi cosa è meglio del non sapere o del brancolare nel buio. Starei ancora più male, mi arrovellerei ancora di più di fronte a una diagnosi di perfezione. Un abbraccio
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
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LauraDani
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Post by LauraDani »

Io ragazze vi leggo e mi si ammutolisce il cuore.

Ginger, Pinna, Acqualimpida, tutte voi...
Paola M. wrote:.. ammirazione chi decide di mettersi a nudo e intraprendere il cammino, che noi piuttosto si scappa...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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