Io penso che dipenda da bambino a bambino in base all'esigenza di avere attenzioni tutte per sè.
Se devo dare un parere generalizzando direi dai 15 ai 18 mesi, non prima.
L'età giusta per il nido?
Moderator: laste
- Saramik
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Ecco, hai capito il problema....Manuelina wrote:pure richi viene al lavoro con me dove ci sono i nonni, ma, piuttosto che il posto di lavoro fino ai due anni, lo mando al nido a 11 mesi
Madre di nativa digitale....28-06-2010...
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Il bello è ciò che osserviamo mentre sta passando...
L'indolenza fisica spesso è indice di una testa che funziona troppo velocemente rispetto al corpo! (Lupina)
La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
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- Sheireh
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Dipende dai bambini.
In ogni caso, prima dei 18 mesi circa se si può evitare è meglio, perché il legame con la mamma (e con le poche persone di cura conosciute, come i nonni per esempio) è fondamentale, e un bambino a quell'età non ha alcun bisogno di interagire con altri bambini se non ha la presenza del suo adulto di riferimento accanto.
Poi... dipende, appunto. Ci sono bambini che starebbero benissimo con i genitori anche fino all'ingresso alla materna, perché preferiscono stare con la mamma che in situazioni più confusionarie con altri bambini, educatrici, ecc. Fermo restando la necessità di far partecipare in ogni caso il bambino a momenti di gioco (come il parco, le ludoteche, ecc.).
Poi ci sono bambini, come la mia Arianna, per cui il nido è una "liberazione", una necessità fisica ed emotiva, un posto dove possono "sfogarsi", "buttarsi", fare esperienze diverse, acquisire autonomia seguendo i propri tempi, senza però "soffrire" la mancanza della mamma.
E oltre al bambino, dipende moltissimo anche dal nido a cui si fa riferimento.
In ogni caso, prima dei 18 mesi circa se si può evitare è meglio, perché il legame con la mamma (e con le poche persone di cura conosciute, come i nonni per esempio) è fondamentale, e un bambino a quell'età non ha alcun bisogno di interagire con altri bambini se non ha la presenza del suo adulto di riferimento accanto.
Poi... dipende, appunto. Ci sono bambini che starebbero benissimo con i genitori anche fino all'ingresso alla materna, perché preferiscono stare con la mamma che in situazioni più confusionarie con altri bambini, educatrici, ecc. Fermo restando la necessità di far partecipare in ogni caso il bambino a momenti di gioco (come il parco, le ludoteche, ecc.).
Poi ci sono bambini, come la mia Arianna, per cui il nido è una "liberazione", una necessità fisica ed emotiva, un posto dove possono "sfogarsi", "buttarsi", fare esperienze diverse, acquisire autonomia seguendo i propri tempi, senza però "soffrire" la mancanza della mamma.
E oltre al bambino, dipende moltissimo anche dal nido a cui si fa riferimento.


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard
