non ho tempo adesso di vedermi il video...ci torno (anche perchè lei in geenrale mi piacemammamatty wrote:Lei dice che se i diritti ci sono ma per mentalità popolare e opinione pubblica non vengono riconosciuti, le donne devono diventare più combattive ed educare le proprie figlie ad essere combattive per veder riconosciuti i propri diritti.
però secodno me il più grosso scoglio è l'ignoranza dei propri diritti. è questo che ci rende cittadini a metà, sia quando si tratta di diritti fondamentali, sanciti dalla nostra costituzione o dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, sia quando si tratta di diritti acquisiti da un secolo di giurisprudenza (vedi , ma è solo un esempio, i diritti per invalidi civili). non quindi la mentalità popolare e l'opinione pubblica.
studiare pesa, quindi ci adagiamo su quello che passa il convento - e su questo sono d'accordo con quello che dici tu.
però il lavoro del rappresentante speciale delle nazioni unite, prof. Ruggie, nel suo lavoro ha dimostrato come i primi responsabili della protezione dei diritti fondamentali (quello che lui chiama framework "protect, respect and remedy") siano gli Stati, e quando questi diritti si intersecano col mondo del lavoro diventano responsabili anche le imprese.
non è solo colpa dell'ignoranza dei cittadini a mio avviso - almeno nella garanzia del diritto.
sul resto...ci devo riflettere...ma tanto siamo in Agorà e c'è tempo
